Chiari: «L’ospedale non consumi suolo»

Ritratto di roberto parolari


Gentile Direttore, 
in merito al progetto sull'ospedale di Chiari la mia riflessione è che negli anni Duemila l'ospedale è stato profondamente ristrutturato (molti soldi sono stati spesi) e in contemporanea si sono smantellati molti servizi negli ospedali del circondario (scelta scellerata visto l'aumento della popolazione nella zona). 
Si sarebbe anzi dovuto provvedere ad ammodernare in particolare i presidi di Orzinuovi, Rovato, Palazzolo e Iseo, magari specializzandoli in determinati reparti, garantendo poi per ognuno il servizio di pronto soccorso e di medicina di base (ripeto vista la fascia d'utenza in crescita). Si è accentrato il più su Chiari (non garantendo comunque il servizio), mentre a mio avviso andava appunto decentralizzato.
Si è poi provveduto nuovamente ad un intervento di ammodernamento (l'entrata trasferita sul retro è in fase di rifacimento da più anni), aggiungendo poi un parcheggio nell'ex cinema che non è stato alla fine eseguito come inizialmente pensato (multipiano) e quindi creando pure problemi a chi deve usufruire del servizio ospedaliero. Ora dopo tutti questi soldi spesi, si pensa pure ad un nuovo ospedale con una nuova colata di cemento (e la campagna che lentamente, ma non cosi lentamente, si riduce sempre più). 
E tutti magicamente d'accordo... i sindaci di 44 comuni sono tutti d'accordo... bene allora facciamolo nel vostro paese e non a Chiari. Personalmente lo trovo uno scempio e, nella pratica, mi ritrovo un ospedale più volte ristrutturato e con milioni di euro spesi, poi se devo prenotare una visita devo rivolgermi in altri ospedali perchè qua non c'è mai posto: quindi che senso ha averlo fuori casa se non (quando mi serve) riesco ad andarci? 
Ci sono altre aree dismesse dove a questo punto potrebbero farlo (tipo la ex cava, che senso ha avere un parco così, se tutt'intorno c'è cemento su cemento, poi ci si lamenta del caldo).
Ecco trovo strano che a Chiari nessuno (a livello politico) abbia alzato la manina per manifestare disappunto su un ospedale che distrugga altra campagna: la sanità non è quella della nostra gente ma quella del business? 

Massimiliano Bettoni 
Chiari

Vota l'articolo: 
Non ci sono voti