Mille Miglia, terzo tempo tra Villa e... forse manzo all'olio

Il 22 maggio tappa a Chiari, ma Rovato la prenota a tavola
Ritratto di Massimiliano Magli

Un baricentro motoristico che si sposta sempre più verso ovest, con Chiari, Rovato e Calino di Cazzago che per la Mille Miglia sono destinate a diventare il «terzo tempo» della Freccia Rossa.

Lo dicono i fatti, forse complice una crisi che ha obbligato l'organizzazione della storica corsa a più umiltà, obbligandosi così a riconoscere le istanze di un territorio che le ha dato praticamente tutto.
Già: pensiamo al conte come Franco Mazzotti che a Chiari ha realizzato la sua residenza di «campagna», oggi villa adorata da espositori nel campo della cultura, dell'arte e del design, oltre che del terziario. E' tra i fondatori della corsa.
A Calino nel cuore della Franciacorta viveva invece un altro dei fondatori, Aimo Maggi, e da Calino passerà la Freccia Rossa domenica 22 maggio con un altro omaggio che proseguirà verso Gussago, dove si svolgerà il pranzo degli equipaggi.
Sono tutti particolari che denotano una direzione precisa assunta dalla «Freccia»: il territorio locale, le sue tradizioni, i suoi piatti e i monumenti della corsa.
Arturo Cavalli, imprenditore rovatese, quest'anno partecipa con il 32 su una Lancia Lambda del 1927. E' un animo «caldo» della corsa, appassionato al punto di occuparsi anche di aspetti logistici e del futuro della gara anche in territorio extra come quello rovatese. «Con l'Amministrazione rovatese – spiega – abbiamo ideato di portare una vera e propria tappa e non solo un passaggio, come quest'anno. Il 22 maggio Gussago accoglierà uno spiedo bresciano per ricordare la nostra tradizione e portarla in tutto il mondo, visto che abbiamo equipaggi provenienti da ogni parte del globo».
E l'anno prossimo?
«Per l'anno prossimo il Comune si è attivato per sognare in grande: una tappa tutta dedicata a un piatto tipico come il manzo all'olio, un tesoro gastronomico che dovrebbe essere oggetto di un grandioso banchetto al Foro Boario, con un maxi catering in grado di soddisfare i palati di 1800 persone. Gli spazi lo consentono, mentre resta da definire se il pranzo sarà servito da un singolo ristoratore che negli anni sarà alternato con altri, o se verranno chiamate le brigate di tutti i ristoranti specializzati nel manzo all'olio a Rovato».
Quel che è certo è che si sta lavorando per portare nel capoluogo della Franciacorta 450 gioielli d'epoca e 150 auto fuori serie.

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