Sandrini: progetto consegnato alla prossima Giunta

Tra opposizione e maggioranza sono scintille
Ritratto di giulia

Nuova riconversione industriale a Chiari. Siamo in via Roccafranca sulle spoglie dell’azienda vinicola Soldo, dove da qualche tempo ha preso piede l’attività della Sandrini Metalli Spa.
L’Amministrazione comunale ha accordato per questa azienda un progetto di ampliamento pari a 23 mila metri quadrati coperti su un’area agricola di circa 70 mila.
Si tratta di un progetto che la Sandrini ha caldeggiato a lungo, dopo un primo trasferimento con un’attività collaterale a quella della sede di Costa Volpino. Ora invece ha voluto attivare, sfruttando anche la presenza del casello Brebemi, un’unità produttiva a tutti gli effetti.
La partita è diventata oggetto di un confronto acceso a livello politico. Infatti la minoranza, con il consigliere Gabriele Zotti (attuale candidato sindaco per Fratelli d’Italia), ha attaccato criticando «l’impatto e la delicatezza dell’intervento sia per superfici sia perché la nuova unità sarebbe insalubre di classe 1, ma anche per il progetto voluto dal Comune di un nuovo stadio a pochi metri di distanza, realizzato su un’area a standard ceduta dalla Sandrini. 
Tale area tuttavia deve fare i conti con gli obblighi di bonifica che la Fin Beton, società cavatrice in liquidazione, ha da compiere da anni. Il rischio è che tale onere ricada sul Comune. Infine a pochi metri sorgono il polo scolastico Toscanini, gli impianti sportivi oratoriali e il parco Elettra frequentato da tante famiglie ogni giorno».
L’assessore alla comunicazione Domenico Codoni, pure candidato sindaco ha replicato: «E’ doveroso ricordare cosa voleva fare la maggioranza di Zotti quando era nella giunta del sindaco Sandro Mazzatorta: una mega operazione edilizia formata da un grande centro commerciale con grandi strutture di vendita e villaggi residenziali: quasi 50.000 metri quadri di superficie lorda (circa 150.000 mc di volume utile oltre a quello accessorio e tecnico) pari a circa 1000 appartamenti da 150 mc, un comparto potenzialmente da oltre 2.000 abitanti. Nella ex Cava con il nostro progetto nascerà invece un grande parco da 13,5 ettari, un laghetto a beneficio dei visitatori e a servizio anche del mondo agricolo, un percorso ad anello ciclopedonale collegato con la città, oltre alla completa riqualificazione di Via Roccafranca. Nei pressi di questo comparto nascerà un nuovo centro sportivo dedicato al calcio e non solo, nuovi parcheggi per il polo scolastico delle Secondarie e la volontà politica è altresì quello di dialogare con chi del settore per insediare una piscina estiva». 

Vota l'articolo: 
Non ci sono voti