Commercio... di anime
P.g.t. comunale: primo grande tremore: scelte senza disegno avvenire né umano né politico: a che tutto ciò?
È opinione diffusa che nella ripetuta apertura e chiusura delle piccole attività economiche per molta parte incida la professionalità e l’esperienza del conduttore. Allestire, operare, vendere non è per molti e non esperti che forse per mancanza di un lavoro si buttano nell’autonomia. L’autonomia potrebbe avere una punta di anarchico veleno – mors tua vita mea - : la speranza nella cassa, con la sfuggente previsione delle entrate.
Angoscia. L’apoteosi mastodonte Esselunga al contermine. La politica è stata esautorata dagli oneri di urbanizzazione: oneri per feconde entrate. E le Persone? Intanto al Centro Torbiere dirimpetto per respirare il difficile futuro con molte delle serrande già prima chiuse e grossa fetta di clienti intruppati di fronte alla lunga esse, come pure i clienti dei bar là trasferiti e l’angoscia visibile.
Esaminato il mastodontico contenitore: triplicata l’area costruita, raddoppiato il parcheggio con un sotterraneo; l’area interna è suddivisa in due terzi per le raddoppiate scaffalature di esposizione; la terza parte più spazio tra le corsie al passaggio carrelli della spesa; spazio alle casse, entrata e uscita clienti; lo spazio per il bar.
Anche ad Iseo si vuole intendere il fatto Conad per la jattura del pareggio di bilancio, cioè per ripianare i conti pubblici i quali vorrebbero un disegno di lungo respiro, e con ciò commettere un errore che soffocherà il Paese per chissà quanti anni ponendolo in angoscia del posto di lavoro e nelle mani del denaro invece che nelle nuove generazioni di Cittadini.
Ambientalismo perimetrale. E felici e contenti che Conad, farà pulizia risanamento sul limitare delle Torbiere del fatiscente deposito torba. Il responsabile dell’associazione ambiente, giorni or sono, chiosava. «Il progetto di ripristino ambientale è importante, noi restiamo contrari alla realizzazione di un nuovo supermercato, però apprezziamo che ci sia un ritorno dal punto di vista ambientale ed ecologico» Che bella anima candida. Dice di no al supermerca-
to per dire poi di si. Conad ha concesso il contentino deposito torba e l’ambientalismo si è adeguato. Inoltre, il presidente Parco Torbiere è uno dei progettisti dell’eventuale supermercato Conad: ma quale intreccio di sensibilità ambientale e comunione di persone che rimangono imperterriti al loro posto.
Pensiero. Ed i maestri del pensiero? Altolocato dall’espressione eloquente, hanno sprizzato scintille decenni or sono fino al farsi della tangenziale locale per far che la polvere ed i rumori del traffico, veramente imponente, non assordisse le di lor notti e sogni e la polvere non entrasse negli occhi loro, ma anche del vicinato. Il transito era continuo, giorno e notte, così il rumore e la polvere, giorno e notte. Ed il bipassare le vie per la tangente, oltre che in regola geometrica è stato anche civilmente comprensibile e giusto. Calata la polvere, calata la tempesta, le truppe d’assalto poste a disparte, cala il silenzio. Ei son, ma si accontentano di libertà e benessere tanto, forse troppo, facilmente raggiunti. E tacciono: che siano sdegnati per non essere interpellati e riveriti come vorrebbero: a che? E l’intellighentia che vorrebbe dirsi attuale che volevasi soppiantare la già che fu? Non ho parole in bocca, suol dire. Che non sia tale come volava far credenza? Che sia paga anch’essa del forse troppo - per tutti – facilmente benessere acquisito, a farsi i pensieri propri e del prossimo s’impicchi? Le persone son, rimbomba il silenzio della parola in altrimenti altisonante. Non vedono e odono il pericolo? Se il cervello è nel caveau invece che nella aule della politica è disastro; ogni rifiuto di esternazione rappresenta di fatto connivenza di cui rendere conto alle generazioni future.
Politica. L’assenza è impressionante. Sindaco, Giunta e Consiglieri, avevano chiesto ed ottenuto la maggioranza per il benessere della Comunità, non per il suo soffocamento con un inutile supermercato. Fare il supermercato si assumono la responsabilità del depauperamento del Paese, come già per Capriolo, e per Corte Franca dove è Esselunga. Ma bisogna essere chiari: non solo il Sindaco ha responsabilità, pure Giunta e Consiglieri di giovane età che hanno voluto e avuto il voto per il benessere della Comunità e dove pure loro convivono. Il benessere, non il decadimento.
Il 21 Dicembre 2015, il Consiglio Comunale ha approvato il progetto con alcune modifiche richieste dall’ambientalismo. Esito della votazione: Maggioranza (8 seggi), 6 approvano, una Consigliera durante la discussione e la votazione è uscita dall’aula, un Consigliere si è astenuto; Minoranze, 4 voti contrari.
Nella maggioranza, l’abbandono dell’Aula e astensione dimostra la niente omogeneità delle convinzioni, anzi la contrarietà dell’approvazione. Perché non si sono alzati e dire NO? Non si entra in politica per asservire, ma per servizio. Si va con altri, ma non a tutti i costi anche quando non si è convinti della votazione. La responsabilità dell’errore è personale e nel caso, responsabilità schiacciata dalla concorrenza fra colossi Conad e Esselunga e la disposizione del grande capitale in loro potere.
Zagrebelsky, Imparare democrazia: «La democrazia implica la reversibilità di ogni decisione (sempre esclusa quella sulla democrazia medesima).
Ciò che più sorprende è la corsa all’approvazione: di alimentari ad Iseo ve n’è d’avanzo. Ed allora perché tanta fretta? La politica non asservita dovrebbe chiederselo.
L’esponente politico: “Ho parlato con responsabile vendite Conad che garantisce nel supermercato locale il maggior numero di vendite del circondario”. Il giorno dopo, lo stesso esponente, indossato il solito ruolo di commentatore economico nazionale, dice che il Governo ha stanziato numerosi milioni per il salvataggio di banche del centro Italia. (La cronaca: Il salva banche fa la prima vittima. Pensionato si uccide: ha perso tutto»« Un correntista rivoleva i «soldi persi, ha aggredito due cassieri ed è fuggito»).
La tecnica finanziaria è sfuggente e fa i conti con il mutevole atteggiamento della umana gente non attenta certo al quia. Ognuno in Europa e in Italia, tira cifre più o meno a seconda delle tesi che si vogliono sostenere a scapito della realtà specie locale e attuale.
Nel frattempo la cronaca dice di un ricorso ambientalista al Tar contro l’approvazione: chi vivrà vedrà.
Stupisce la fragorosa assenza del pensiero nel momento importante del Paese: un danno presente, prossimo e futuro.















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