Marta Vezzoli racconta il tempo
Le opere esposte raccontano l’ultimo tema che l’artista sta affrontando: il tempo. Tempo come estensione dell’animo, secondo le teorie di sant’Agostino. Tempo inteso come flusso che scorre, come essere e divenire, come passato e presente. Le opere sono concepite come frammenti, frangenti, attimi strappati dal flusso e tradotti in un linguaggio segnico, un alfabeto che comunica ad un livello diverso rispetto alla sfera della coscienza. Si tratta di tracce, di segni che racchiudono nella loro essenzialità il racconto interiore dell’artista, quasi una scrittura automatica, un codice in cui prendono forma lo scorrere delle emozioni, dei pensieri che giungono da soli in uno stato quasi meditativo col quale Marta realizza le sue opere e che traduce nell’azione del cucire, col tessuto e col ferro, come segni di un codice tutto personale. La rassegna si svolgerà dal 14 settembre al 13 ottobre a cura di Eugenio Volpi e Chiara Seghezzi.











