Nuova rotonda sul fiume
Fra le numerose rotonde stradali, un caso a parte è quella recentemente completata a Palazzolo in via Palosco, che ha sostituito l'inadeguato e pericoloso precedente svincolo. Il nuovo manufatto ne ha completato la serie nel tratto della tangenziale di viale Europa, utili a svincolare il traffico ed anche a rallentarlo, visto che lambisce un insieme di agglomerati residenziali, commerciali ed industriali: Il nuovo intervento è completo di illuminazione e passaggi per attraversamenti pedonali, prima impossibili. Merita anche un cenno, visto che è attiguo, il percorso alternativo, realizzato tempo fa sotto il ponte, che collega in completa sicurezza via Palosco con via Bravadorga: finora destinato ad un traffico ciclabile prevalentemente sportivo e come tale ghiaioso, una volta meglio sistemato, invece, sarebbe il percorso più sicuro per i cittadini residenti in via Bravadorga. In adiacenza alla nuova rotonda, sono state realizzate anche alcune corsie con funzione di marciapiede anche ciclabile in grado di permettere anche a ciclisti "normali" di inserirsi nei percorsi pedonali di attraversamento, traffico permettendo, in modo da consentire un collegamento tra i vari nulei abitati di via Palosco a sud e nord e con la stessa via Bravadorga. Tali corsie intorno alla rotonda si collegano anche con viale Europa, ma con un collegamento poco agevole. Peccato perchè, lungo il ponte, il marciapiede appena ristrutturato verso la città, è molto protetto e di eccellente fattura e consente anche di ammirare oltre al fiume uno dei migliori paesaggi della Lombardia. Per agevolarne l'uso sarebbe anche auspicabile un suo collegamento con via SS. Trinità, lungo la "scarpata" della tangenziale, in corrispondenza del sottopasso della ciclabile per Pontoglio: con una spesa irrisoria in collaborazione tra Comune e Provincia potrebbe essere realizzata una gradinata di collegamento sul sentiero già esistente. Infine, giudicando molto positivamente la nuova rotonda nel suo complesso, non si può ignorare l'impossibilità di usufruirne dai veicoli provenienti da via Bravadorga, ora obbligati, per farlo, a raggiungere prima le rotonde a est invertendo poi la direzione con notevole disagio. Peccato, perchè un più approfondito iter progettuale iniziale mediante un facile collegamento con via Palosco, parallelo alla attuale corsia ciclo pedonale, avrebbe consentito di vedere risolto anche questo problema, contestualmente e con un unico cantiere che, tenuto conto della lunga durata dei lavori compiuti, avrebbe però gratificato i residenti ed i frequentatori della storica località.















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