Arch. Gian Marco Pedrali

19
Lug
2017
Ritratto di mavi

Il Castello di Paratico

Di proprietà privata e parzialmente  diroccato fino a poco tempo fa, è stato  recentemente ricostruito con un ottimo risultato. Situato su un' altura visibile dal  lago  e dalla Valcalepio, avrebbe ospitato Dante Alighieri nel 1311 cui la leggenda attribuisce l'ispirazione, proprio lì, dei gironi danteschi dalla visione del paesaggio a gradoni coltivato a vite sotto il castello. Costruito dai Lantieri nel  XIII  secolo sulle rovine di un maniero più antico, si caratterizza per una torre di 4 piani che fungeva da residenza, addossata al lato nord della cinta di sagoma irregolarmente rettangolare insieme ad un fabbricato rettangolare più basso, a due piani e posteriore  alla torre. Essa, di pianta quadrata di 10 metri di lato, raggiunge 15 metri di altezza: al piano terra due porte d'ingresso con una finestra quadrata sovrastante tra le due ed una feritoia sul lato opposto.

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26
Giu
2017
Ritratto di mavi

Palazzolo e l’ambiente

L’immagine della nostra città è ritenuta dal turista molto positiva dal punto di vista paesaggistico: le rive del fiume ricche di vegetazione, la presenza di parchi urbani sia in riva al fiume che lungo i terrazzamenti, le strade contornate da filari di alberi, la roggia Vetra con rive verdi lungo parte del tratto urbano offrono una visione molto suggestiva.
Anche noi residenti andiamo fieri ed apprezziamo questa folta presenza di alberi che modificano il paesaggio nelle stagioni con la versione estiva della città molto più attraente di quella invernale.
Ma il verde nell’ambiente urbano ha anche un impatto significativo sulla qualità della vita, mitigando l’inquinamento, migliorando il clima e mantenendo la biodiversità, oltre ad essere fruito dai cittadini.

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31
Mar
2017
Ritratto di mavi

Cosa cambia nell’urbanistica di Palazzolo

Il Piano di governo del territorio in vigore dal 2013 che già aveva un discreto ridimensionamento di consumo del suolo, con la previsione di ristrutturazione di aree industriali dismesse ed una salvaguardia delle fascie fluviali, subisce una variante. Ciò a seguito delle nuove normative regionali e provinciali di recente approvate, delle osservazioni di vari enti nazionali, zonali e locali, ma sopratutto per la caduta di domanda edificatoria conseguente alla crisi del settore edilizio che di fatto ha molto ridotto l'interesse allo sfruttamento edilizio delle aree. Sopratutto nel caso delle proprietà già interessate da insediamenti edilizi industriali, il piano è stato revisionato mantenendo in buona parte intatta la precedente filosofia a favore dell'ambiente. Viene così assicurata la salvaguardia della fascia fluviale al fine di creare percorsi pedonali e ciclabili in grado di assicurarne una discreta fruibilità, in parte già esistente ma comunque da potenziare.

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23
Feb
2017
Ritratto di mavi

Da Palazzolo l’origine dei nuovi materiali in architettura

È nota la produzione di calce e cemento che nell’800 esisteva a Palazzolo gestita dalla ditta Piccinelli e poi assorbita nel 1864 dall’Italcementi che con le varie trasformazioni giunse all’assetto produttivo rimasto in funzione fino agli anni 70. Sono ormai archeologia industriale i grandi silos cilindrici, le tramogge, la gloriosa teleferica che da Paratico portava a Palazzolo l’eccellente pietra di Sarnico, materia di base per la produzione del cemento classico. Se tale presenza industriale fu un vanto e ci rese famosi nel mondo, da quelle due altrettanto gloriose ciminiere, che ne sono rimaste tuttora il simbolo, uscirono quintali di polvere che regolarmente si depositava sui fabbricati circostanti degradando la qualità della vita del quartiere. Fu nel 1964 che avvenne da parte dell’azienda una svolta con una scelta che si rivelò nel tempo provvidenziale, non solo per “l’ambiente” di Palazzolo, ma sopratutto per i futuri destini della stessa azienda.

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29
Giu
2016
Ritratto di Deborah

Nuova rotonda sul fiume

Pregi e opportunità

Fra le numerose rotonde stradali, un caso a parte è quella recentemente completata a Palazzolo in via Palosco, che ha sostituito l'inadeguato e pericoloso precedente svincolo. Il nuovo manufatto ne ha completato la serie nel tratto della tangenziale di viale Europa, utili a svincolare il traffico ed anche a rallentarlo, visto che lambisce un insieme di agglomerati residenziali, commerciali ed industriali: Il nuovo intervento è completo di illuminazione e passaggi per attraversamenti pedonali, prima impossibili. Merita anche un cenno, visto che è attiguo, il percorso alternativo, realizzato tempo fa sotto il ponte, che collega in completa sicurezza via Palosco con via Bravadorga: finora destinato ad un traffico ciclabile prevalentemente sportivo e come tale ghiaioso, una volta meglio sistemato, invece, sarebbe il percorso più sicuro per i cittadini residenti in via Bravadorga.

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11
Apr
2014
Ritratto di Redazione

Quale futuro per il cotonificio Ferrari?

Le immagini color seppia riproducono il complesso industriale,più conosciuto come "cotonificio Ferrari" che ha occupato una vasta area in prossimità del ponte autostradale ed  adiacente al fiume Oglio,tanto da diventare quasi parte integrante del paesaggio,nonostante la sua che oggi definiremmo impropria ubicazione: il complesso invece ha trovato la sua nascita ed espansione proprio per la presenza del fiume e delle roggie derivate,da cui trarre la forza motrice.Ciò come è avvenuto in gran parte degli insediamenti industriali sorti in vicinanza dei fiumi sia in italia che in Europa e Palazzolo  ne è stata un esempio  fino agli anni 60,anche su quelle aree poi dismesse ed oggi trasformate sapientemente in parco pubblico e parcheggi.Un tempo appartenente al comune di Adro,l'area a nord sul cui sedime si sarebbe sviluppato poi il cotonificio,dapprima di proprietà Introini, ospitava nel 1752 un vecchio mulino che prelevava l'acqua dall'adiacente roggi

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05
Mar
2014
Ritratto di Redazione

Il centro cittadino

Il frequente dissesto della pavimentazione di Piazza Roma già evidenziato nel numero di dicembre ha riproposto il dibattito sul Centro Cittadino di Palazzolo,tema apertosi dopo gli anni '60 a demolizione avvenuta dei fabbricati NK insediati nei secoli scorsi su sedimi adiacenti al fiume Oglio con destinazioni industriali che ne avevano tratto forza motrice.

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