Dissapori tra Comuni e Fondazione Cogeme
Pochi giorni prima l'uscita del presidente della Fondazione Cogeme Onlus Sen. Raffaele Volpi sulla Fondazione stessa relativamente al progetto Officina Terra di Franciacorta in cui si asseriva una fondamentale importanza di Fondazione in merito al progetto promosso in concorso con i Comuni della zona.
Ma arriva una lettera che pare una bordata da parte dei Comuni aderenti... (leggi tutto abbonandoti)
Pochi giorni prima l'uscita del presidente della Fondazione Cogeme Onlus Sen. Raffaele Volpi sulla Fondazione stessa relativamente al progetto Officina Terra di Franciacorta in cui si asseriva una fondamentale importanza di Fondazione in merito al progetto promosso in concorso con i Comuni della zona.
Ma arriva una lettera che pare una bordata da parte dei Comuni aderenti che si sono sentiti «secondari» rispetto al progetto complessivo. Di seguito la lettera a Volpi.
Egr. Presidente Volpi,
con riferimento agli articoli di giornale del giorno 07 luglio 2013 con la presente siamo ad esprimerle il nostro stupore per come un importante progetto del territorio, che vede al lavoro da quasi due anni 18 comuni e sindaci del territorio, sia stato da lei frainteso.
Vista la sua recente nomina vogliamo pensare che non abbia avuto il tempo e gli strumenti di comprendere fino in fondo il ruolo della Fondazione che Lei presiede all’interno del progetto. E’ senz’altro vero che senza il prezioso contributo di Fondazione Cogeme forse il progetto in oggetto non sarebbe nemmeno stato avviato; è però ancor più vero che il ruolo centrale è stato ed è quello dei Sindaci e delle loro comunità.
Richiamiamo qui gli accordi intercorsi con le altre realtà private aderenti all’accordo, le quali hanno sostenuto con cospicui finanziamenti il progetto, solo a condizione che esso rimanesse di proprietà dei comuni, riconoscendo a Fondazione Cogeme un ruolo tecnico e non sicuramente politico né strategico. In questo modo abbiamo costruito con fatica un nuovo modello di sinergie tra pubblico e privato che intendiamo salvaguardare e sviluppare.
La nostra unica preoccupazione è il prosieguo dell’accordo e in questo percorso non è immaginabile apprendere dai media importanti progetti legati all’accordo Terra della Franciacorta senza un metodo condiviso con i sindaci. Non è lo spirito con il quale abbiamo lavorato fin qui, e non è il modo per costruire qualcosa insieme.
Terra della Franciacorta è un progetto molto importante al quale lavoriamo da anni con dedizione e sacrifici; non è pensabile che esso possa essere indebolito, vista la sua grande valenza che supera i localismi e che guarda al futuro con coraggio ed innovazione.
Sicuri di condividere in futuro il metodo, lo spirito e la finalità, le chiediamo urgentemente un incontro al fine di delineare i prossimi passaggi da portare avanti insieme.
Cordiali saluti,
Il Presidente
Antonio Vivenzi
Lettera a nome del Comitato dei cinque sindaci: Antonio Vivenzi, Sindaco di Paderno Franciacorta -
Laura Boldi (vicepresidente dell’Accordo), Sindaco di Monticelli Brusati - Franco Claretti, Sindaco di Coccaglio - Bruno Marchina, Sindaco di Gussago - Daniela Gerardini, Sindaco di Passirano.















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