Il passato che non passa: nel nuovo romanzo di Senici la resa dei conti con gli anni di piombo

Un noir politico che racconta il ritorno di un uomo costretto a fare i conti con il proprio passato e con le ferite irrisolte della storia.
Ritratto di Benedetta Mora

Esce il 14 marzo in libreria “Il freddo in faccia”, il nuovo romanzo di Fabrizio Senici, pubblicato da Liberedizioni. Un noir politico che affonda le radici nella Brescia degli anni Settanta e che attraversa il tempo e i continenti per raccontare il peso della memoria, delle scelte radicali e delle ferite lasciate dalla storia. Al centro del libro c’è la vicenda di un uomo che, dopo oltre quarant’anni trascorsi in Argentina, torna in Italia a seguito di un invito inatteso. Quello che inizialmente sembra un rientro temporaneo si trasforma presto in un confronto inevitabile con il proprio passato: gli ideali assoluti della giovinezza, le amicizie spezzate, le decisioni estreme e una colpa mai davvero elaborata. Con una scrittura sobria e controllata, Senici costruisce un racconto che intreccia dimensione privata e storia recente del Paese, evitando giudizi facili e restituendo tutta la complessità morale di una generazione cresciuta nell’urgenza di cambiare il mondo. La narrazione si muove tra Italia e Sud America, componendo un mosaico di vicende personali e collettive segnate dal peso della memoria. Ne emerge un romanzo intenso che unisce tensione narrativa e riflessione civile, capace di parlare sia alla memoria storica sia all’esperienza personale del lettore contemporaneo. Un libro sul ritorno e sull’impossibilità di tornare davvero, sulla nostalgia, sul rimorso e su ciò che resta quando le illusioni si sono spente ma continuano a fare rumore.

Fabrizio Senici, nato a Vestone, è direttore creativo dell’agenzia di comunicazione da lui fondata a Brescia. Appassionato di storia contemporanea e narrativa civile, nei suoi scritti indaga il rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva, intrecciando vicende personali e grandi eventi storici. Parallelamente all’attività imprenditoriale coltiva da sempre la scrittura come forma di indagine narrativa e personale. Con “Il freddo in faccia” affronta il genere noir da una prospettiva profondamente legata al territorio bresciano e alla sua storia. Per Liberedizioni ha già pubblicato “Destini rubati” (2023), nuova edizione aggiornata del romanzo Prisoner in Australia (P.O.W. No. 48664), arricchita con nuove appendici storiche.


 

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