Stress da calore in cantiere
In questi mesi la calura estiva rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore edile. Lo stress termico, dovuto specialmente a temperature elevate, umidità e irraggiamento solare può essere infatti causa di malori temporanei, infortuni e rischi elevati, con ripercussioni sulla salute tanto più gravi quanto più prolungata sarà l’ondata di calore. Particolarmente esposti i lavoratori nei cantieri stradali: le superfici in asfalto assorbono e immagazzinano il calore solare, rilasciandolo poi lentamente nell'ambiente circostante, aggravando lo stato di “malessere termico”. Con il cambiamento climatico, temperature superiori ai 30 gradi all’ombra ed elevati livelli di umidità, l’operatore rischia reazioni avverse quali malori, crampi, esaurimento fisico fino al collasso provocato da disidratazione e perdita di sali minerali, colpi di calore e alterazione dello stato di coscienza. sensibilizzare i lavoratori dell’edilizia sulle misure preventive e sugli accorgimenti necessari per la gestione del rischio stress da calore, l’Ente sistema edilizia Brescia (Eseb) ha predisposto una serie di attività per aiutare le imprese nella preparazione delle procedure interne utili ad affrontare la stagione calda e resta a disposizione (030 2007193 - info@eseb.it) per un confronto e una consulenza specifica sul tema. “Forniamo supporto specializzato alle realtà del comparto per affrontare tutti gli aspetti tecnici e legislativi in materia di sicurezza sul lavoro e, in linea e in continuità con le strategie del Piano nazionale della prevenzione 2020-2025 e con le disposizioni finalizzate alla prevenzione dello stress da calore in edilizia promosse da Ats, incoraggiamo nel nostro comparto azioni e buone pratiche per la gestione del rischio termico” sottolineano il presidente Paolo Bettoni e i vicepresidenti di parte sindacale Fabio Mascia e Raffaele Merigo. Un rischio che, precisa l’ente, si verifica tanto in estate quanto in inverno, quando, all’inverso, le temperature scendono e le rigide condizioni climatiche posso portare a pericolosi stati di ipotermia. “A seguito della consulenza fornita dal nostro Ramo Sicurezza, le imprese – chiariscono i vertici di Eseb – disporranno di un piano formativo e informativo predisposto dall’ente con tutte le indicazioni organizzative per prevenire i disturbi da calore e gli effetti dannosi sulla salute dei lavoratori".














