Tra Rovato e Castrezzato, un monumento all’inciviltà
Se continuerà così, Castrezzato avrà una seconda discarica non autorizzata.
E' quanto dicono ormai anche gli amministratori dopo la vergognosa serie di abbandoni di rifiuti registrata sul territorio, anche in zone rurali e di pregio
«A questo punto, multe o non multe, verrà su una montagna e faremo la seconda discarica, con la porcheria della gente», taglia corto provocatoriamente il sindaco Gabriella Lupatini, che dai predecessori ha ereditato una maxi discarica (quella di Cogeme) in costante aggiornamento..
Tutto si scatena dopo una serie di immagini diffuse da «Bresciaoggi» in merito alle condizioni dell'ingresso a nord del paese, dove i rifiuti abbandonati non si contano.
Siamo sul lato nord, dove la Brebemi svincola verso Castrezzato, ma soprattutto verso le sue attrazioni, ovvero l'autodromo e il golf club.
E' qui che migliaia di automobilisti all'anno si possono imbattere in un biglietto da visita a dir poco vergognoso, complici evidentemente altri automobilisti incivili che a questo svincolo gettano qualsiasi genere di rifiuto. Per intenderci, parliamo di un'area rurale concepita come via di fuga per la strada in uscita da Brebemi. Una strada che trova un tappeto di immondizia come area di sedime.
«Non c'è nulla da negare – aggiunge il sindaco – gli incivili sono troppi e troppo costanti in quella che è la loro inciviltà. Non possiamo controllare a tutte le ore il territorio, ma la Polizia locale avrà certamente sempre più ore da spendere sul fronte ambientale. Ne va della nostra salute e dell'immagine del paese.
Il risultato già allo sguardo è sconfortante, ma il timore è che tutta la zona sia ormai contaminata, dopo anni di abbandoni, da migliaia di rifiuti, molti dei quali in plastica, ormai finiti nel sottosuolo
Ma come dare un taglio a questa prassi ormai vergognosa quanto diffusa?
«Porteremo il più possibile i nostri agenti di Polizia Locale – spiega Lupatini – nelle aree verdi del nostro territorio. Incastrare questi incivili sarà un piacere e avranno ben poco da obbiettare, visto che interverremo con le telecamere e in orari sempre diversi».
Quello che impressiona, ormai, non è più la presenza di isolati sacchi dell'immondizia, ma di aree intere contaminate.
Ad oggi il Comune sta già utilizzando dipendenti e volontari per raccogliere e bonificare diverse aree. «Lo sforzo è improbo – conclude il primo cittadino – ma è ormai emergenza e su questo dovremo concentrarci sempre più».














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