Addio amico Pedro

Ritratto di Massimiliano Magli

La città di Chiari piange uno dei suoi simboli, sul fronte sportivo come pure in quello sociale. Oggi è ha lasciato il ring della vita Pietro Carlo Pedrinelli, per tutti Pedro.
Aveva 71 anni e un male incurabile lo aveva colpito alla testa da circa un anno. Per lui la giovinezza non era mai trascorsa, tanto era legato al suo passato da boxeur, con discreti successi a livello giovanile e una immensa passione che lo aveva reso punto di riferimento delle disciplina per tutta la nostra provincia. 
A Chiari era l'ambasciatore del pugilato e anche durante la malattia, pochi mesi fa, era stato in grado di organizzare una riunione tra vecchi boxeur. Era accaduto il 30 luglio con la presentazione del libro «Di pugni e di cuore» di Natale Vezzoli, pure lui pugile in gioventù. 
Ma Pedro era anche un «animale sociale», con un carattere tra il romantico e il burbero. I suoi «refrain» spaziavano dai successi giovanili, con annessa l'attività di ristoratore che attirò a Chiari molti campioni di calcio degli anni '80, fino ai suoi grandi amori. Lo piangono le sorelle Ausilia, Blandina e il fratello Paolo. Aveva gestito anche per un periodo il circolo Taste vin, in via della Battaglia. Un luogo bohemien proprio come Pedro, che si affacciava su una delle corti più antiche di Chiari, dove immancabile figurava il sacco da pugile. 
I funerali si svolgeranno martedì alle 15.30. Domani la veglia funebre alle 19.45. 
Quanto chiacchierate ho intrattenuto con te, caro Pedro. Ti sono sempre stato immensamente vicino, ma sempre inadeguatamente specie quando mi parlavi del tuo grande amore che non eri riuscito a coronare. Era ogni volta la promessa di un libro, la speranza di un riscatto, di uno avvicinamento persino in età anziana. Cose che solo i grandi poeti possono immaginare e spesso coronare. 
Mi resta di te l'ultima chiacchierata, in pieno Covid, mentre tua sorella era ancora in Cina e tu disperavi la sua assenza: una radiolina si affacciava sul davanzale come in un basso napoletano, un bicchiere di rosso sul tavolino, in attesa che il mattino si facesse midì e tante storie che mai avranno fine, come quel mezzo sigaro che ora masticavi ora fumavi. 

 

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