Conclusa dai cabinieri l'operazione “Nuova Crema – Euphoria”.

Smantellata banda dedita allo spaccio di stupefacenti e alla vendita di bombolette di protossido di azoto
Ritratto di roberto parolari

Lo scorso 18 agosto, a seguito della vasta attività investigativa “Nuova Crema – Euphoria”, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Crema sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cremona, con il supporto del 2° Nucleo Elicotteri di Orio al Serio e dei Nuclei Cinofili di Casatenovo e Orio al Serio, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di 4 persone di età compresa tra i 19 e i 24 anni (una in carcere e tre agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico) e a decreti di perquisizione nei confronti di ulteriori 13 persone, indagate per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver ceduto stupefacenti anche a soggetti minori di anni 18.
Come noto, l’indagine è stata avviata a luglio 2025 ed ha permesso di far luce sulla preoccupante ascesa criminale di un gruppo di giovani, trasversale per origine e composizione, che inizialmente dedito alla commissione di reati predatori e alla vendita di bombolette di protossido di azoto, ne ha successivamente reimpiegato i proventi per finanziare una fiorente rete di spaccio di sostanze stupefacenti, capace di immettere settimanalmente centinaia di dosi nel tessuto urbano, rivolgendosi in molti casi anche a minorenni. In fase esecutiva i 13 decreti di perquisizione hanno portato ad ulteriori 4 arresti in flagranza e ad una denuncia in stato di libertà.
Nello specifico, il filone investigativo teso a smantellare i canali di approvvigionamento del gruppo ha portato i militari a perquisire le abitazioni di due cittadini di nazionalità italiana, di 26 anni e 39 anni, rinvenendo complessivi 12,5 kg di hashish e 3 Kg di marijuana, occultati all’interno del frigorifero ed in barattoli di alluminio. Con l’ingente carico di droga, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro la somma in contanti di 54.320 euro. Tratti in arresto, i due sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bergamo.
La perquisizione presso l’abitazione di un 19enne già destintario di una delle 4 misure cautelari ha fatto emergere come lo stesso fosse pienamente operativo e in possesso di scorte pronte allo smercio: nella sua disponibilità sono stati infatti trovati 430 grammi di hashish, 1 grammo di marijuana e 12 grammi di cocaina, venendo conseguentemente arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e tradotto in carcere a Cremona.
Un altro 19enne, all’esito del controllo domiciliare, è stato trovato in possesso di 40 grammi di hashish, 1 grammo di cocaina e della somma in contanti pari a 5.980 euro, venendo tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Infine, nel medesimo contesto operativo, è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un minorenne sorpreso all’interno della propria abitazione con 12 grammi di cocaina.
Nella giornata successiva, all’esito delle udienze di convalida tenutesi dinanzi ai rispettivi Giudici per le Indagini Preliminari dei Tribunali di Bergamo e Cremona, tutti gli arresti sono stati convalidati. Nei confronti di tre degli indagati – ovvero i soggetti già associati presso le strutture carcerarie nella giornata antecedente – l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.


Nel corso di questi mesi di indagini sono stati identificati oltre 100 assuntori di stupefacenti residenti prevalentemente nel territorio cremasco, molti dei quali già segnalati alla Prefettura di Cremona ai sensi della vigente normativa. Le basi logistiche ed operative del gruppo erano costituite da abitazioni site in Piazza di Rauso, via Griffini e via Vittorio Veneto, luoghi quotidianamente monitorati sin dal mese di settembre 2025, in quanto utilizzati per l’occultamento della droga, la preparazione ed il confezionamento di migliaia di dosi da introdurre nel mercato cittadino.
Sono stati inoltre individuati i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti identificando, tra i principali fornitori di cocaina, il soggetto destinatario della custodia cautelare in carcere. Le indagini si sono rivelate particolarmente complesse in ragione della tendenza degli indagati ad evitare chiare comunicazioni telefoniche e dell’utilizzo di linguaggio convenzionale anche nei dialoghi con gli acquirenti.
Il reparto operante, al fine di contrastare il dilagarsi del fenomeno e riscontrare le condotte criminose, negli ultimi mesi ha operato 12 arresti in flagranza e 6 denunce in stato di libertà e ha proceduto al sequestro di oltre 200 kg di hashish, 2 kg di cocaina, 3 kg di marijuana, 50 pastiglie di ecstasy e 115 di MDMA, una pistola con matricola abrasa, nonché la somma di denaro contante pari a 91.000 euro.
Nell’ambito delle attività di perquisizione eseguite nella mattinata del 18 agosto nei confronti degli indagati, i militari hanno proceduto al sequestro di complessivi 13 chilogrammi di hashish, 3 chilogrammi di marijuana, 25 grammi di cocaina, 170 penne da svapo contenenti ciascuna 1 grammo di principio attivo di cannabis, nonchè la somma di denaro contante pari a circa 55 mila euro, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti rispetto all’addebito di eventuali responsabilità.

 

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