I nostri giornali e "ME LO PORTO A CASA", il progetto anti-spreco a scuola

Consegnate agli studenti lunch box per gli avanzi della mensa
Ritratto di Benedetta Mora

Rivoluzione in mensa a Roccafranca sul fronte degli sprechi. L’1 giugno agli alunni iscritti al servizio di refezione scolastica sono stati consegnati contenitori speciali che consentiranno di portare a casa il cibo in eccesso dal menù di ogni studente. Il progetto, accolto dall’Amministrazione comunale, è stato proposto e finanziato dalla casa editrice Libri&Giornali, che pubblica le nostre testate, con la collaborazione di diversi sponsor.

 

Una rivoluzione per la comunità scolastica. «Ringraziamo l’iniziativa proposta dalla casa editrice del nostro paese – ha spiegato il sindaco Marco Franzelli –grazie alla quale gli iscritti alla mensa potranno portare a casa cibo avanzato in mensa, riducendo così gli sprechi e recuperando piccoli pasti da consumare a casa. Con questo progetto sarà inevitabile anche una significativa riduzione dei rifiuti organici che derivano dagli avanzi della refezione con un risparmio sui costi di smaltimento». Alla presentazione del progetto sono intervenuti anche l’assessore alla cultura e gentilezza Santa Floridia, che ha seguito da vicino tutto l’iter necessario, l’amministratore della società Massimiliano Magli e la direttrice editoriale Benedetta Mora.

«Non è stato facile – ha spiegato Floridia – mettere a punto la proposta di questa generosa società. Abbiamo dovuto prima confrontarci con le autorità sanitarie, oltre che con l’istituto comprensivo che ha accolto di buon grado il progetto». A favorire l’iter è stata anche la qualità del prodotto scelto, una ciotola con chiusura automatica ermetica che consente al cibo di restare protetto per diverse ore, ottimo per la conservazione in frigorifero, la cottura in microonde e la pulizia in lavastoviglie. «Al progetto – ha spiegato Mora – abbiamo dedicato anche una pubblicazione per raccontare i numeri paurosi dello spreco e le modalità per evitarlo, una sorta di vademecum in grado di abituarci alle buone pratiche nell'ottica di un'economia circolare». «Questa ciotola ermetica è un piccolo segno contro lo spreco – ha detto Magli - Molti di voi lo utilizzeranno quotidianamente, altri se lo dimenticheranno a giorni alterni, qualcuno lo perderà. Non è così importante la sorte di un segno, l’importante è averlo dato. Da qualche parte nella nostra esistenza resisterà e farà parte di quel bagaglio di buone abitudini che ci renderà abitatori un po’ migliori di questo pianeta». 

Vota l'articolo: 
Average: 5 (1 vote)