Addio Marta, si spengono gli occhi del cielo
Marta Donzelli, 29 anni, la ragazza della porta accanto, quella di cui ti innamori perché tanto bella è difficile trovarne, non solo per il suo sorriso e i suoi occhi, ma soprattutto per il cuore: se n'era innamorata anche la sorella Clara, che questa mattina, alle 10, con il papà Luigi e la mamma Daniela Vescovi la saluteranno per l'ultima volta nella parrocchiale di Rudiano.
La fibrosi cistica se l'è portata con sé: verrebbe da dire che preghiere, volontariato, spirito guerriero non sono bastati a tenere questa 29enne ancora un po' di più sulla terra.
«Era una combattente nata – la ricorda Clara -, non si arrendeva mai. Se ne va giusto giusto metà della mia vita... E' morto un bel pezzo di me. La sua bellezza e la sua voglia di vivere giorno per giorno sono stati un insegnamento straordinario».
Innamorata della grafica, che aveva studiato, e delle cose belle, Marta non aveva potuto lavorare continuativamente proprio per questa malattia che non lascia mai tranquilli. «E' un dramma averla persa – spiega Clara - ma è anche vero che così non era vita: quante sofferenze ha patito! La sua forza è sempre stata la fede. La fede in Dio l'ha resa forte, incrollabile, persino serena davanti alla morte, nonostante tante sofferenze. Era sempre impegnata anche con il volontariato e aiutava tutti, a partire ovviamente dall'associazione per la lotta alla fibrosi cistica».
E negli ultimi mesi Marta aveva avviato un altro progetto proprio per sostenere la sua associazione: «Avevamo cominciato insieme – spiega la sorella Clara – con l'organizzare mercatini per la vendita di piccoli oggetti d'arte e di complementi d'arredo per raccogliere fondi a favore dell'associazione. Ma non c'è stato il tempo per raggiungere i risultati che lei voleva».
Rudiano è attonita per questa morte, annunciata dalla scienza ma non dal cuore, visto che la solarità e la voglia di vivere di Marta tradivano un percorso a tempo segnato da una malattia che purtroppo non ha cure definitive.
«Conosco bene la vicenda di Marta – ha spiegato l'assessore al bilancio di Rudiano Giulio Riva - e le scelte della sua famiglia nella lotta alla malattia, sono vicino a loro in questo triste momento. Da amministratore sono orgoglioso dell'impegno di Marta a favore di molti cittadini nel promuovere tante iniziative di volontariato per la ricerca e l'aiuto al prossimo. Come comunità faremo tutto quanto possibile per continuare la sua opera».
Il vice sindaco Sara Oliari: «Conoscevo Marta personalmente, la sua morte mi ha toccata perché sembrava invincibile, di una tenacia sorprendente e di una positività contagiosa, pur dinnanzi alla malattia e ai suoi lunghi ricoveri in ospedali non ha mai perso il sorriso. Era davvero un ciclone di simpatia e risate...».














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