Gentile Direttore,
in merito al progetto sull'ospedale di Chiari la mia riflessione è che negli anni Duemila l'ospedale è stato profondamente ristrutturato (molti soldi sono stati spesi) e in contemporanea si sono smantellati molti servizi negli ospedali del circondario (scelta scellerata visto l'aumento della popolazione nella zona).
Si sarebbe anzi dovuto provvedere ad ammodernare in particolare i presidi di Orzinuovi, Rovato, Palazzolo e Iseo, magari specializzandoli in determinati reparti, garantendo poi per ognuno il servizio di pronto soccorso e di medicina di base (ripeto vista la fascia d'utenza in crescita). Si è accentrato il più su Chiari (non garantendo comunque il servizio), mentre a mio avviso andava appunto decentralizzato.
dopo la rottura del cavo di alta tensione e dopo una notte dal sonno difficile sono convinto che ieri è stato un miracolo che nessuno si sia fatto male.
Se il cavo si fosse rotto mentre il sig. Facchi era nel suo frutteto come fa spesso al mattino (ieri con brutto tempo non lo ha fatto) e dove per la forte scossa elettrica il cancello si è praticamente saldato alla ringhiera!
Se fosse successo mentre i bambini di alcune case invece di essere a Scuola fossero stati in giardino a giocare!
Se fosse successo mentre una o più macchine passavano sotto la linea ad alta tensione!
Se il cavo invece di picchiare miracolosamente per terra fosse caduto su una o più abitazioni!
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