Palloncini bianchi per l’addio all’angelo dell’oratorio

Roccafranca ha dato l’ultimo saluto ad Antonella Coccaglio
Ritratto di roberto parolari

Ieri mattina ci è voluto anche tutto il sagrato della parrocchiale per dare l'ultimo saluto ad Antonella Coccaglio, scomparsa sabato, a 58 anni, dopo che il suo cuore ha smesso improvvisamente di battere.
Tanta era la gente che è intervenuta per i funerali di quella che don Gianluca Pellini ha definito «l'angelo dell'oratorio». La chiesa e il sagrato sono stati invasi anche dai bambini del Grest, visibilmente commossi per l'addio a chi era presenza fissa con i suoi sorrisi in oratorio. Palloncini bianchi e i colori sgargianti del Grest che ogni giorno avvolgevano Antonella hanno salutato il feretro che, al termine della liturgia, è stato posto in centro al sagrato proprio per consentire a bambini e adolescenti di stringervisi intorno.
Prima dell'uscita, il ricordo del parroco Don Gianluca ha tratteggiato la bellezza e la solarità di questa donna, che nel centro giovanile ha trovato il suo luogo di gioia per gli ultimi anni di vita. Qui era infatti presenza fissa, ora come ospite ora come volontaria al bancone del bar, a fianco della sorella Lidia che tanto ha fatto in questi anni per il Centro.
Una volta raggiunto il sagrato, il parroco ha dedicato all'amica la canzone di Renato Zero «La vita è un dono».
Toccante anche il saluto degli animatori, con Marco Mercandelli che dall'altare con Antonella ha intrattenuto quasi un dialogo, tanto era emotivamente coinvolto.
Ieri pomeriggio la parrocchiale ha accolto anche l'ultimo saluto a Vittorio Vezzoli, storico volto del paese, scomparso a 88 anni. In casa di riposo da alcuni anni, era scampato qualche anno fa a un grave incendio domestico, ed era noto come «highlander» proprio per la sua salute di ferro e l'intramontabile passione per la bicicletta e la natura (coltivò per anni un frutteto nel Parco dell'Oglio).

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