Pd e politiche scolastiche
Caro Direttore,
Il lavoro di analisi della situazione dell'edilizia scolastica a Castelcovati e di raccolta dei dati demografici che abbiamo intrapreso comincia a produrre i primi risultati. Un numero sempre crescente di persone é stato coinvolto nelle iniziative, si é costituito un gruppo già numeroso su Facebook, la stampa locale ha dato risalto al tema.
Anche sul versante amministrativo qualcosa si é mosso, forse anche in modo autonomo. Infatti il Comune ha indetto una gara per l'aggiudicazione dell'incarico di progettazione per la nuova palestra delle scuole elementari, con sovrastanti cinque nuove aule.
Non possiamo che esprimere un giudizio positivo. Dopo tanto tempo perso a inseguire progetti irrealizzabili, quali il nuovo municipio o la nuova scuola materna, per far posto ad un ampliamento delle elementari, finalmente una iniziativa concreta, quale é un incarico di progettazione, su un tema specifico e con obiettivi di medio periodo.
Si tratta di un intervento dal costo preventivato di € 1.200.000, finanziato quasi esclusivamente con alienazioni di beni, affrontato in un modo che vuol essere organico e non una risposta alle continue emergenze.
Nondimeno manifestiamo alcune perplessità:
- le fonti di finanziamento appaiono aleatorie, essendo costituite da proventi per vendite di immobili pubblici, che scontano un periodo non certo favorevole;
- la scelta progettuale avviene senza un adeguato coinvolgimento degli organismi scolastici e proprio per questo rischia di non essere condivisa e di apparire calata dall'alto, come purtroppo già avvenuto nel 2006/2007;
- il dimensionamento dell'intervento, complici i tempi di realizzazione non brevi, rischia di essere inadeguato sia in termini quantitativi, cioè la dotazione di spazi, che qualitativi, cioè in distributivo idoneo a garantire un ottimale svolgimento del tempo pieno.
Se esiste la volontà politica vi é comunque tutto il tempo per superare queste criticità e fare in modo che il risultato finale dell'intervento, magari realizzato a stralci ma su di un progetto complessivo, sia tale da assicurare l'adeguatezza per un periodo di 15/20 anni.
Ormai sempre più si mira a fare della scuola un "civic center": gli edifici scolastici non dovranno più essere chiusi in se stessi ma diventare motori del territorio, grazie alla presenza di auditorium, sale di musica, laboratori, palestre, biblioteche e spazi esterni utilizzabili da tutta la comunità.
Non é solo una questione economica legata al miglior utilizzo delle poche risorse disponibili, ma soprattutto un modo per ridare centralità alla scuola.
Proprio per questa idea di scuola ci permettiamo di suggerire all'Amministrazione un maggiore coraggio, prendendo in considerazione come ambito di progetto anche il Löc del Sul, ora che il progetto del nuovo inutile municipio é definitivamente tramontato.
La vecchia cascina, opportunamente connessa all'attuale scuola, potrebbe egregiamente svolgere la funzione di civic-center, con un uso diurno al servizio della didattica e per il resto a disposizione dell'intera comunità.
Poi si penserà a fonti di finanziamento più realistiche, dai contributi statali, ai mezzi propri, anche ricorrendo al sistema dell'appalto congiunto, fino si mutui per la parte residua.
Ci rendiamo conto che è una proposta ambiziosa ma per il futuro dei nostri ragazzi si possono anche fare debiti!
Sezione Pd - Castelcovati












