Polizia Locale, campagna per l’infanzia

Controlli mirati nei confronti dei bambini trasportati: non sono mancate le brutte sorprese e le relative sanzioni
Ritratto di mavi

Allarme sicurezza per i più piccoli in fatto di codice della strada a Chiari. A dirlo sono i dati snocciolati dalla Polizia Locale che ha rafforzato da alcune settimane i controlli su automobilisti con a bordo minori e soprattutto bambini.
Il bilancio dei vigili urbani denota una intensa attività di prevenzione visto che sono ben 5 mila i verbali elevati nei primi dieci mesi del 2015. Numeri importanti nei quali tuttavia si scorge la volontà di introdurre una prevenzione e una forma di sensibilizzazione nei confronti degli adulti per certi versi nuova. Spesso infatti i minori trasportati sul retro della vettura viaggiano senza cintura o, anche se allacciati, senza i dovuti rialzi di sicurezza che sono obbligatori per legge, onde evitare che la cintura da sicurezza si trasformi in un pericolo se non addirittura in un’arma letale.
Per questo spuntano per la prima volta 10 contestazioni ad altrettanti automobilisti che non avevano messo in dovuta sicurezza i propri figli.
I seggiolini omologati sono infatti obbligatori, come obbligatorio, per alcune macchine già dotate (vedi esempi come la Fiat Freemont) è utilizzare il rialzo incorporato del sedile.
«In tal senso – ha spiegato Lara Baghino, nello staff del sindaco per la pubblica sicurezza – intendiamo avviare anche una campagna informativa per far comprendere quanto grandi siano i rischi per i più piccoli, tanto più che rispetto a un adulto, a parità di traumi, le conseguenze sono molto più gravi sui fisici gracili dei bambini, peraltro più soggetti a scomporsi nell’abitacolo, indotti al gioco e alla distrazione».
Ma la campagna di controlli ha visto anche l’entrata in funzione di un nuovo strumento rilevatore, il «Targha 193» in grado di verificare rapidamente la presenza di assicurazione e di revisione del veicolo. Uno strumento quanto mai attuale se si considerano le crescenti violazioni: crisi e incoscienza sono fattori di concorso nella crescita delle violazioni. In sessanta giorni sono state elevate sanzioni per 59 casi, 22 dei quali per mancanza di assicurazione e in 37 per mancata revisione.
A questo si aggiungono due casi per i quali il guidatore era addirittura a bordo di un auto sequestrata dalle forze dell’ordine, con dimora domiciliare del mezzo che, invece, è stato rimosso e utilizzato.

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