Serata per Gaza a Chiari

Raccolti 15mila euro per sostenere Palmed
Ritratto di roberto parolari

Lo scorso 24 luglio a Palazzo Carmagnola, in piazza Martiri della Libertà, si è tenuto l'aperitivo solidale “Per non essere indifferenti” promosso dal consigliere regionale Massimo Vizzardi, Giulia Festa, Davide Bortolini, Laura Serina e Dario Fe che aveva come obiettivo aiutare Palmed, l'associazione fondata dai medici palestinesi che lavorano a Brescia e che ha sede proprio in Città, che sta portando avanti un'importante iniziativa per l'acquisto di ambulatori mobili per Gaza, dove tutte le strutture sanitarie  sono state distrutte o fortemente danneggiate. La serata, oltre a sensibilizzare sul tema di Gaza, ha raccolto fondi per sostenere l'acquisto di questi ambulatori mobili, ognuno dei quali ha un costo annuo preventivato dall’associazione Palmed di circa 60mila euro. La serata clarense, nonostante il maltempo, ha avuto un grande successo e in pochi giorni sono stati raccolti quasi 15mila euro da destinare a Palmed. Ecco le riflessioni degli organizzatori.

Giulia Festa: «La solidarietà non è solo un dovere morale, ma un atto di umanità che ci unisce al dolore e alla dignità di chi resiste ogni giorno. Il popolo palestinese sta vivendo una tragedia profonda, eppure tra le macerie continuano a sorgere gesti di speranza grazie al coraggio silenzioso di tanti medici che, con professionalità e cuore, curano, proteggono e non si arrendono. A loro, miei colleghi, va il mio più profondo rispetto e sostegno. Non possiamo restare indifferenti».

Davide Bortolini: «Non potevamo restare a guardare. L’evento e la raccolta fondi per Gaza sono nati da un’urgenza personale e collettiva: trasformare l’indignazione, l’impotenza e la frustrazione di non avere voce in capitolo in un gesto concreto. L’obiettivo era anche sensibilizzare e rompere l’indifferenza, nella speranza che iniziative come questa accendano i riflettori non solo su Gaza, ma anche su quanto accade da anni in Cisgiordania, oggi in forme sempre più esasperate. A Gaza, il menefreghismo uccide, il silenzio è complice. Perché ciò che oggi ci sembra lontano, un domani potrebbe riguardare anche noi».

Laura Serina: «Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e donato, è un risultato importante che dimostra grande umanità e lascia un minimo di speranza».

Dario Fe: «Per non essere indifferenti! Di fronte alla brutalità dilagante di questo mondo non si può più restare indifferenti. È un dovere di tutti non accettare, è un dovere di tutti fare qualcosa perché il genocidio che sta avvenendo nei territori palestinesi non è ammissibile, senza se e senza ma. Non è compito di qualcun altro, ma di tutti noi».

Massimo Vizzardi: «A Gaza (ma ormai le brutalità si sono estese anche in Cisgiordania) è in essere una violenza che fino a qualche tempo fa non sarebbe stata accettata da nessuno di noi ma, purtroppo, si sta attraversando un periodo storico davvero brutto, fatto in gran parte di indifferenza ed egoismo. La politica di oggi ne è in buona parte uno specchio. Non esiste più il rispetto per le norme internazionali, per le Istituzioni internazionali (in primis l’ONU), per i più elementari diritto dell’uomo ed anche e soprattutto dei bambini, tutte grandi conquiste fatte nei decenni passati. Quella che in molti definiscono una democrazia (Israele) sta deliberatamente distruggendo una terra ed un popolo (i palestinesi) compiendo azioni che vanno contro già solo un minimo di senso di umanità. Distrutto più del 70% degli edifici all’interno della Striscia di Gaza, distrutti tutti i servizi pubblici fra cui ospedali e scuole ed ogni forma di servizio pubblico, uccisi più di 60mila civili innocenti, fra cui quasi 20mila bambini, privato un popolo di acqua e cibo con distruzione delle autobotti ed uccisione di persone in fila per recuperare viveri nei centri di distribuzione. La fame e la sete usati come mezzo di lotta ad un popolo costretto costantemente a spostarsi per evitare bombe e droni, peraltro senza riuscirci. Due milioni di persone che si trovano fra due fuochi, i terroristi di Hamas ed un Governo israeliano che sta crudelmente ponendo in essere ogni azione per obbligare i palestinesi ad abbandonare la loro terra. Il tutto nel silenzio di un mondo ma soprattutto di un Occidente che ha manifestamente perso la sua anima, per debolezza politica e per interessi economici. Iniziative come questa servono per tenere sollecitata la nostra comunità a non cedere all’indifferenza, l’origine nella storia di tutti i grandi mali del mondo. Fino a qualche settimana fa mi sentivo solo a gridare contro queste violenze, bene che oggi qualcosa si stia muovendo politicamente anche a livello nazionale ed internazionale seppur appare sempre più evidente che tutto questo accada solo grazie alla spinta dei popoli e che comunque non si stia traducendo in azioni concrete da parte dei governi degli Stati e dell’Europa».

Per chi volesse è ancora possibile donare fondi per l'acquisto di ambulatori mobili tramite Iban alla Banca Popolare di Sondrio: intestatario INTERMED O.N.L.U.S, Causale: Intermed Chiari, Codice IBAN: IT52K0569611202000005202X59.

 

 

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