Su Rai Tre un documentario di Daniele Gangemi sul mais spinato di Gandino

Andrà in onda lunedì 10 ottobre alle 16.20 durante la trasmissione Geo
Ritratto di roberto parolari

Lunedì 10 ottobre durante la trasmissione Geo condotta da Sveva Sagramola e Emanuele Biggi, in onda su Rai Tre e visibile pure su Raiplay a partire dalle 16.20, verrà mostrato il documentario “Lo Spinato di Gandino” realizzato dal documentarista di Sarnico Daniele Gangemi e dedicato alla riscoperta dell’antica varietà di mais nel piccolo paesino bergamasco.
Si tratta di un viaggio alla scoperta del borgo montano di Gandino, in Val Seriana, a pochi chilometri da Bergamo, con l’obiettivo di far risaltare il prodotto d’eccellenza di questa terra: il Mais Spinato.
Un’antica varietà arrivata nel paese nel lontano 1632 e che oggi, grazie ad un progetto di salvaguardia e valorizzazione, è stata riscoperta in tutte le sue qualità.
Una volta terminate le procedure di semina e raccolta affidate ad un gruppo di coltivatori, il prodotto passa nelle mani di Clemente, esperto mugnaio, con il compito di macinare i chicchi in varie tipologie di farine.
La filiera di questo prodotto gastronomico si conclude con Emanuel, ristoratore gandinese, che ha elaborato la ricetta della Spinata, un prodotto unico della zona differente sia dalla pizza sia dalla tradizionale piadina.


Nato a Sarnico il 6 gennaio 1986, Daniele Gangemi si è laureato a Pisa in Cinema e produzione multimediale (tesi sul Neorealismo e sul regista Vittorio De Sica) e si è specializzato presso le Scuole Civiche di Milano in Documentario, Cinema del Reale. Operatore video, montatore e autore, Gangemi ha realizzato il documentario “Prima donna” e il cortometraggio “Orizzonti”, ha vinto dieci premi, nazionali e internazionali, in ambito letterario ed è autore di due raccolte in versi (Disvelarmi in versi e Naufragio). Ha lavorato come cameraman (Sky) e montatore video per le emittenti televisive (Mediaset e Rai); attualmente lavora come documentarista indipendente.
Geo è un programma che, con documentari ed esperti in studio, racconta la Terra e le persone, le sue meraviglie e le sue fragilità e che, quest’anno, dà particolare risalto ai grandi squilibri ambientali che ne compromettono la salute se non la sopravvivenza delle varie specie che la abitano, uomo compreso: deforestazione, inquinamento di aria, terre e mari, produzione incontrollata di CO2 col conseguente innalzamento del riscaldamento globale e l’intensificarsi dei fenomeni meteorologici più estremi. 

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