Margherita e la colpa delle stelle
Cara Margherita, ci manchi. Da quando sei tornata eterea all’universo, ci è rimasto solo Stephen (Hawking) a parlarci di stelle, pianeti e galassie, a divulgare la scienza tra noi poveri ignoranti senza usare troppi paroloni che capite solo voi e quelli di Big Bang Theory.
È pur vero che dal 29 giugno 2013, data astrale della tua dipartita da questo sistema solare, gli scienziati dell’arte cinematografica si sono impegnati a non farci scordare le infinite possibilità di un universo in espansione.
A te, con quel cognome svizzero (Hack) ed un luogo di nascita che è tutto un programma (via delle Cento Stelle, Firenze), forse sarebbe piaciuto Interstellar di Christopher Nolan ed il buco nero messo lì da chissà chi per agevolare i lunghi viaggi anni luce, tu avresti sicuramente apprezzato in Arrivals non solo il tentativo gentile di comunicare con gli alieni di una docente universitaria, ma soprattutto il concetto di tempo circolare e non lineare.
Sono certa che di Passengers, avresti avuto qualcosa da raccontarci sul rispetto della natura.
Che dici, a Hollywood sapevano qualcosa che noi ignoravamo quando hanno scelto di orientare la telecamera verso l’alto a pochi mesi dall’annuncio della NASA sulla scoperta di un piccolo sistema formato da una stellina un po’ più fredda del nostro sole e da sette pianetini simili alla Terra?
Oppure è stata proprio la NASA a telefonargliela da Washington a Los Angeles? Tutto è possibile al di là dell’atlantico, tutto fa show business.
Cara Margherita, donna di scienza, simpatica con quell’accento toscano, vegetariana, animalista, ecologista, attivista, atea, non madre in senso biologico, voglio consigliare uno dei tuoi innumerevoli scritti compilati per noi che le stelle ormai le guardiamo solo l’11 agosto a San Lorenzo o al massimo da ragazzini in ‘camporella’ per ovvi motivi, ma non riesco a sceglierne uno.
Se nel 2004 ti conferirono il premio Cavour per la divulgazione scientifica, un motivo ci sarà.
Alla fine ne prenderò in considerazione tre.
‘Vi racconto l’astronomia’ per chi si affaccia da neofita a questa scienza e desidera leggere una panoramica storica con spiegazioni chiare e semplici delle leggi che governano l’universo.
‘Le stelle, ragazzi, sono meravigliose’ per giovani e giovani nel cuore, per salire a bordo dell’astronave che viaggia alla velocità della luce ed essere spettatori del Big Bang ovvero l’inizio di ogni cosa.
‘Libera scienza in libero stato’, da Galileo ad oggi la paura, la diffidenza e la malgestione della ricerca scientifica e la rabbia dei suoi paladini che neppure in uno stato che si autoprofessa laico trovano supporto e conforto.
Cara Margherita, oggi domenica 26 febbraio è la notte delle stelle.
Si consuma e ci consuma per ore la cerimonia degli Oscars.
Ci sarà una parte di te anche laggiù, quando spero daranno uno dei premi a La La Land se non altro per quel valzer Sebastian-Mia (Ryan Gosling-Emma Stone) iniziato all’osservatorio Griffith e finito tra le costellazioni più remote.
Come diceva Dirac ‘cogli un fiore sulla Terra e muoverai la stella più lontana’, tutto è connesso, tutto è collegato e da sempre la suggestione dei tuoi amati astri ci fa sognare.















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