Dario, via in un soffio in sella alla sua moto
Te ne sei andato nel peggiore modo possibile e nel migliore al tempo stesso. Peggiore perché morire in strada, in questa assurda provincia di pazzi che nonostante la crisi affolla ancora di benzene le strade per andare chissà dove, è una follia moderna. Ma si sa, per i centauri che amano la loro moto non c'à alternativa, oltre all'autodromo, per godersi la propria motocicletta,perché qui non esistono le grandi strade americane.
Migliore, perché te ne sei andato in sella alla tua passione, anche se così non avrebbe mai dovuto essere.
A Dario Zanni, 44enne titolare con la moglie del bar Contessine della nostra città, va l'ultimo saluto di tutta la redazione. Un abbraccio con l'ultimo giornale ancora caldo di tipografia appena consegnato. Un caffè, due chiacchiere.
Poi si riparte. Sempre di corsa, noi, come lui. Nemmeno il tempo di dire che finalmente aveva smesso di piovere, che le lacrime dal cielo sono tornate.















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