Quipalazzolo accusa di "pugnalatore" il nostro giornale
Pensate un po': critichiamo i trionfalismi di una Giunta che fa partire un comunicato sull'Amministrazione itinerante parlando di «tantissimi partecipanti» (che non ci sono visto i 50, 70 o contateli voi, non partecipiamo a questo gioco risibile). E' in realtà una seratina tranquilla di giunta itinerante che come spesso capita in tutta Italia raccoglie ben pochi partecipanti, interessati come "non" siamo di politica. Ma ti trovi per questo paragonato a Bruto. Vedi su Facebook l'intervento di quipalazzolo che condivide come «stilettata» il mio intervento.
Ha senso che un Comune si auto-bei del «partecipato» di una serata? Ha senso se avesse senso scrivere anche il contrario ossia che un Consiglio comunale ha 4 gatti. Ma siccome non avviene e siccome non si possono definire «tantissimi» le poche decine di persone che hanno seguito una Giunta in una città di 20 mila abitanti, chiedo cortesemente a Quipalazzolo di tenersi il «pugnale» in tasca, visto che chi ricorre a questo linguaggio ne ha evidentemente di nascosti.
Evidentemente, come si evince dal sito di quipalazzolo, altri preferiscono copiare e incollare acriticamente un comunicato come quello sui «tantissimi»... Capisco che un comunicato possa a volte raccogliere sintetiche informazioni ed essere rispettato, ma mettere paro paro sviolinate e lunghi virgolettati senza farsi alcuna censura mi fa pensare e riflettere e pensare e riflettere... Sarò mica uno specchio da riflettere così tanto! Scusate la battutaccia ma è meglio sdrammatizzare.
Già... tantissimi cittadini. Siamo tantissimi al mondo, ma certamente non tutti uguali. La libertà è collaborare con il Comune, con cui abbiamo avuto e spero avremo anche spazi autogestiti, ma non per questo dover accogliere tutto con acriticità e non poter esprimere la propria perplessità... Voglio ringraziare chi ha commentato il nostro intervento perché mi dà occasione di ricordare a qualcuno di fermarsi per non finire nel patetico: mi riferisco a chi precisa che "dopo verso la fine della serata le sedie si sono riempite mentre scendeva il buio". Vi prego non facciamoci del male da soli, e rileggettevi il nostro articolo con attenzione e onestà intellettuale... E soprattutto convincete i vostri vicini di casa a occuparsi di più di politica e a partecipare alle serate anziché vedere sempre e tutto non mezzo pieno, bensì colmo.
Costa più cara la critica dell'acquiescenza, specie nei confronti di un Comune con cui intendiamo sempre collaborare e abbiamo collaborato per l'amore che abbiano nei confronti della città. Ma la collaborazione non è pronazione.
Si chiama stampa, cari lettori, libertà di stampa e progresso culturale di ogni comunità che accetta voci differenti senza insultare.
Che dovremmo dire di chi come quipalazzolo copia e incolla comunicati tanto trionfalistici e inopportuni? Noi nulla, non abbiamo nulla da dire: spazio per tutti.
A voi la gloria, anzi la linea...















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