Malore in campo: il 16enne Adrian ce la può fare

Grazie a pratiche di pronto soccorso e al coraggio di due volontari della Polisportiva
Ritratto di Massimiliano Magli

Il mestiere del giornalista, una vita da carbonaro, sfigato, odiato, a volte, solo a volte, apprezzato, ma chissenefrega... A volte i giornalisti meritano davvero la gogna, a volte avrò sbagliato anche io in modo clamoroso... Ma raccontare serve a rivelare già ciò che i verbali non possono esprimere...
Ho le lacrime agli occhi mentre parlo con chi ha salvato, spero per sempre, il giovane Adrian Berisha, a Urago d'Oglio, ieri sera. 

IL MESSAGGIO? Lo hanno dato Mauro Maifredi e Attilio Civera:

1) impara con poche ore di corso a salvare la vita di un essere umano
2) ricorda sempre che non sei nessuno, per quanto tu abbia studiato: per cui, in caso di incidente, strangolamento, arresto cardiaco, recupera la memoria di quello che hai imparato ma prima chiama il 118: ti assisterà nelle fasi del salvataggio e (FONDAMENTALE) ti toglierà ogni senso di colpa per il timore di non aver fatto ogni cosa al meglio...

CONFIDO COME MINIMO IN UN PREMIO BULLONI PER QUESTI DUE RAGAZZI CHE HANNO SALVATO ADRIAN BERISHA... ADRIAN TI VOGLIAMO IN MEZZO AL CAMPO A ESULTARE E A RACCONTARE COSA SIA LA PREVENZIONE E COSA SIGNIFICHI UN SOLE CHE SORGE IN PIU' PER TANTISSIMI ANNI ANCORA.

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