Sequestri per mafia

Chiari e Torbole in cima alla lista con Brescia
Ritratto di mavi

I sequestri di beni immobili per mafia, a Chiari, preoccupano non poco. Il dato è stato diffuso nei giorni scorsi dai militanti 5 Stelle di Chiari, che hanno avuto accesso alla banca dati dei sequestri disposti dalla magistratura e che vedono fermati per riassegnazione ben 13 immobili di varia natura. 
Una situazione preoccupante per la città di Chiari, che per sequestri per ragioni mafiose si trova terzi in provincia. 
Su questa situazione i 5 Stelle hanno allungato l'occhio e chiesto un'intervento urgente da parte del Comune di Chiari, per approvare, come avvenuto in Provincia grazie ai 5 Stelle, un regolamento ordinatorio previsto dalla normativa antimafia, con cui il Comune renda pubbliche le proprie volontà di destinazione in merito a tali mobili. 
L'indagine dei 5 Stelle in realtà scoperchia una situazione a dir poco allarmante per Comuni bel lontane dalle dimensioni di Brescia. Emerge infatti che, se la città conta 29 beni sequestrati alla Brescia, esiste un vero e proprio caso a fianco di quello di Chiari, con conta ben 31 sequestri di beni immobili alla mafia. 
Un numero pauroso per una comunità tanto piccola persino rispetto a Chiari. 
L'elenco prosegue con Pian Camuno (11), Pontoglio (5), Palazzolo sull'Oglio (4), Castrezzato (2), Capriolo (2). A questo si sommano un'azienda (albergo ristorante) di Cologne, sequestrato dal tribunale di Reggio Calabria
Con i 5 stelle, ad aver contribuito a far conoscere la situazione sono stati i militanti, pure 5 Stelle, della rete AlternAttiva che si è costituita a Chiari, attivando anche un canale web da cui è possibile scaricare video e informazioni relative ai sequestri per mafia nella nostra provincia. 
Per invitare l'Amministrazione comunale a redigere un documento di indirizzo sui beni sequestrati per mafia, i militanti 5 Stelle di Chiari hanno organizzato anche due uscite con gazebo su viale Mazzini, angolo viale Mellini, l'11 e il 18 novembre, dalle 8.30 alle 13. 
«Al di là della raccolta firme – hanno commentato i 5 stelle clarensi – auspichiamo la possibilità di sederci a un tavolo con l'Amministrazione e di studiare un regolamento che lo Stato caldeggia da tempo». 
A Chiari, dei 13 immobili sequestrati, 10 sono stati assegnati: «Ma con quale criterio – si chiedono i 5 Stelle – se non vi è ancora il regolamento previsto?». 
Intanto anche a Palazzolo sull'Oglio i 5 Stelle hanno avviato la stessa richiesta.  

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