Orzinuovi: Michele Scalvenzi candidato sindaco per "Orzifutura"

Una Lista Civica piena di passione per #farebeneinsieme
Ritratto di Benedetta Mora

Quarantasette anni, impegnato in una importante realtà bresciana nel campo della sostenibilità e da molti anni nell'amministrazione pubblica, la sua candidatura è frutto di un lavoro tra diversi liste civiche e comitati e singoli cittadini, Michele Scalvenzi, quali sono le ragioni che l'hanno spinta ad ambire alla poltrona di sindaco?

“Orzinuovi deve tornare ad essere Capitale della Bassa, e per farlo ha bisogno di una guida forte e innovativa. Sono tante le sfide che abbiamo davanti per affrontare le quali serve determinazione e visione a lungo termine; è necessario guidare questo cambiamento con pragmatismo e coraggio. In tutti questi anni Orzinuovi, paese in cui sono nato e vissuto, mi ha dato tanto in termini di esperienza e rapporti. Cose che ora vorrei restituirle.Voglio portare la mia esperienza e provare ad invertire il trend negativo che da cinque anni a questa parte ha portato Orzinuovi ai margini delle dinamiche territoriali e anche istituzionali. Reggiamo solo per l’eccellenza di alcuni comparti economico produttivi e commerciali e il prestigio ereditato negli anni. Ma ora serve uno scatto di orgoglio, serve una nuova generazione di Amministratori. Siamo sicuri che ce la faremo”.

Qual è la sua idea di amministrazione?

“Abbiamo scelto quattro parole chiave per accompagnare questo nostro percorso: centralità, competenza, qualità e cura. 
Centralità perché come dicevo Orzinuovi deve tornare ad avere un ruolo strategico e centrale nelle scelte sovracomunali.
Competenza perché di competenze noi “ne abbiamo da vendere”. Non basta ascoltare, essere simpatici o altro, serve “fare” e, come dice il nostro motto “fare bene” e  “insieme. E qui si collega il concetto di farlo con una certa qualità, senza sprechi di fondi e senza improvvisazioni, come invece è successo con quest'ultima amministrazione. Infine, Cura, serve cura per garantire vicinanza alle persone e risolvere i loro problemi, Cura nella erogazione di servizi, cura nel pianificare gli investimenti, cura nel gestire il patrimonio pubblico”.

Si presenta al prossimo appuntamento elettorale con una lista molto eterogenea. Quali pensa siano i vostri punti di forza?

“”Orzi Futura” è fatta di persone pronte ad impegnarsi per il bene del paese con risposte efficaci e concrete. Persone che per lavoro o altro, rappresentano alcuni ambiti importanti quali l’economia, la scuola, l’agricoltura, il mondo del sociale, del volontariato, delle frazioni. Uno spaccato significativo della nostra comunità complessa e appunto eterogenea. Ogni persona in lista rappresenta non solo sé stessa ma un progetto condiviso di comunità. Con noi ci sono giovani che portano freschezza ma molte altre persone che portano un know how costruito sulla loro storia personale e su quella della comunità. Tutti insieme in uno scambio generazionale che vogliamo diventi modello sul quale tornare a far dialogare la nostra città”. 

Quali sono i suoi piani per il rilancio di Orzinuovi?

“Nell'agenda politica deve tornare di primaria importanza il rapporto con le persone, singole e a livello associativo, per superare isolamento e solitudine, ereditate dal Covid. Per questo investiremo su una serie di iniziative mirate a favorire la coesione, la partecipazione attiva e il coinvolgimento dei giovani, che dalla pandemia sono stati maggiormente penalizzati. Intendiamo creare spazi pubblici accoglienti e inclusivi. Procedendo su questa strada prenderemo in mano le situazioni più complesse relative a tutte le aree dismesse, dall'Orceana Park in poi”. 

Quale sarà il primo progetto al quale metterà mano una volta sindaco? 

“Il nostro primo punto all'ordine del giorno sarà mettere mano al bilancio, per una revisione complessiva della spesa. Il nostro obiettivo è trovare il modo di diminuire l'aliquota Irpef che questa Amministrazione ha portato ai massimi livelli senza giustificazioni, nonostante le numerose risorse giunte dal Governo sotto forma di  Fondi Covid e PNRR. Basti pensare che dai circa 13 milioni di entrate totali del 2018 e circa 12 milioni nel 2019 si è passati ad un totale entrate di circa 20 milioni di euro nel 2022 e circa 23 milioni nel 2023. Mai nessuna amministrazione ha ottenuto tanto. E con  questi fondi cosa è stato fatto? Purtroppo non essendoci stata una visione sulle cose da fare, ci si è limitati invece a riempire buchi, asfaltare qua e là, senza un’idea coerente di sviluppo. Non possiamo più permetterci una politica improvvisata e poco lungimirante. Orzinuovi deve tornare ad avere la posizione centrale che merita”.

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