“Durante il percorso scolastico in Eseb sono rimasto molto soddisfatto del piano didattico e delle competenze che ho acquisito a livello teorico e pratico perché ho capito quanto siano collegate tra loro e quanto sia difficile, a volte, metterle in relazione. L’insegnamento più grande che mi porto a casa è quello dell’adattabilità alle situazioni: questa scuola è riuscita a fornirmi una buona base per capire come organizzare una lavorazione in base al cantiere e alle attività da svolgere”. Quella fornita da Simone Moreni, brillante studente della Scuola edile bresciana e oggi figura inserita nell’organico dell’Ente per sostenerne le attività e fornire supporto agli iscritti, è un’esaustiva panoramica di come l’istituto (che opera in seno a Eseb, Ente sistema edilizia Brescia) offra una proposta formativa completa, che segue il model lo “learning by doing”, ovvero imparare attraverso l'esperienza diretta e la pratica.
Triste primato per Brescia e Bergamo: sono le due città europee in cui si registra il più alto tasso di mortalità legato alla presenza di polveri sottili (PM2.5) nell’aria. Lo riferisce uno studio finanziato dal ministero per l’innovazione spagnolo e dal Global Health Institute che è stato pubblicato su The Lancet Planetary Health. Lo studio è stato condotto da ricercatori dell’Università di Utrecht, del Global Health Institute di Barcellona e del Tropical and Public Health Institute svizzero e ha analizzato la mortalità in Europa legata alla presenza di particolato fine (PM2.5) e biossido di azoto (NO2), considerando anche il numero delle vite che verrebbero risparmiate se si riducessero i livelli dei due inquinanti come raccomandato dall’Oms.
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Il 13 giugno il via alla rassegna “Un’Estate tra Vigneti e Cantine”
Nasce l'orto didattico della scuola dell'infanzia di Mairano