Progetti e interventi per la conservazione del costruito

Cinque appuntamenti per un approccio integrato al recupero e alla rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente
Ritratto di Benedetta Mora

 


CINQUE APPUNTAMENTI PER UN APPROCCIO INTEGRATO AL RECUPERO E ALLA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE

Un percorso di approfondimento tra storia, restauro e tecnica delle costruzioni per affrontare in modo consapevole e integrato le sfide della conservazione del patrimonio edilizio. È questa la proposta del Centro di ricerca per lo studio, la conservazione e il recupero dei beni paesaggistici dell’Università degli Studi di Brescia, che rilancia con determinazione le proprie attività scientifiche, portate avanti sin dal 1990 sul fronte della tutela e valorizzazione del costruito. In collaborazione con Ance Brescia, l’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti PPC e la Soprintendenza, il Centro promuove per i mesi da marzo a maggio il ciclo di incontri dal titolo “Progetti e interventi per la conservazione del costruito”, dedicato al recupero, alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente. Gli incontri si terranno presso l’auditorium di Ance Brescia, in via Ugo Foscolo, e saranno articolati in cinque appuntamenti: un incontro introduttivo seguito da quattro lezioni monografiche. Ogni sessione, della durata di quattro ore, affronterà il tema del costruito storico secondo un approccio integrato che mette in relazione storia delle tecniche architettoniche, restauro e ingegneria strutturale, offrendo strumenti di lettura e di intervento aggiornati e multidisciplinari. I dati raccolti faranno parte, in futuro, di un possibile database.

«Questo ciclo di incontri- sottolinea Giovanni Plizzari, presidente del Centro Studi e professore di Tecnica delle Costruzioni dell’Università degli Studi di Brescia- nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo conoscenza storica, restauro architettonico e ingegneria strutturale, per promuovere interventi efficaci ma al tempo stesso compatibili e rispettosi della storia dell’edificio e delle nuove esigenze per il suo recupero».

L’iniziativa si rivolge ad architetti, ingegneri, geometri, tecnici e costruttori, proponendosi come occasione di aggiornamento qualificato su temi centrali per la rigenerazione del patrimonio edilizio. L’obiettivo è superare una visione meramente prestazionale dell’intervento strutturale, valorizzando invece il progetto come equilibrio tra sicurezza, durabilità e responsabilità culturale.

«Per la nostra Associazione evidenzia Massimo Angelo Deldossi, presidente di Ance Brescia sostenere momenti di formazione come questo significa investire nella qualità del costruire e del recuperare. La conoscenza del costruito storico e delle tecniche di intervento è oggi un tema strategico per il settore delle costruzioni, chiamato a confrontarsi sempre più con il patrimonio esistente e con le sfide della sicurezza e della sostenibilità».

Il percorso prenderà avvio giovedì 5 marzo con un incontro introduttivo tenuto da Anna Maria Basso Bert, Responsabile dell’Area Patrimonio Architettonico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, e dal professore emerito Ezio Giuriani, che presenteranno il quadro complessivo del ciclo e i principali temi di lavoro. Seguiranno quattro lezioni monografiche curate dalle professoresse Elisa Sala, Carlotta Coccoli e Barbara Scala dell’Università degli Studi di Brescia, insieme al professor Ezio Giuriani, dedicate ad alcuni elementi costruttivi fondamentali dell’edilizia storica: volte e archi (19 marzo), murature portanti (9 aprile), impalcati lignei (23 aprile) e coperture lignee (7 maggio). Ogni appuntamento sarà articolato in due momenti distinti ma complementari: una prima parte dedicata alla storia delle tecniche costruttive e ai principi del restauro, con attenzione alla conoscenza del manufatto, alle sue stratificazioni e ai fenomeni di degrado dei materiali; una seconda parte focalizzata sugli aspetti di tecnica delle costruzioni, con analisi delle criticità strutturali, degli interventi di consolidamento e rinforzo – anche in chiave sismica – e con esempi applicativi tratti dalla pratica professionale.

La partecipazione agli incontri è valida ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi professionali (CFP) per ingegneri e architetti, confermando il valore dell’iniziativa come momento di crescita tecnica e culturale per tutti gli operatori impegnati nella tutela e nel rilancio del patrimonio costruito.

 

 

 

 

Vota l'articolo: 
Average: 5 (1 vote)