Accadeva nell’aprile del 1984, periodo delle feste pasquali; attori: il dott. Paolino, medico di famiglia; Raffaello, agente di Polizia Municipale.
Elemento del contendere: contestazione di due illeciti amministrativi, uno per eccesso di velocità con automezzo sulla via Franciacorta (centro abitato), l’altro per sosta vietata sulla via Golgi. Due infrazioni nel periodo di una settimana.
Il medico in questione, seccatissimo, definisce pecuniariamente i contesti ma poi quello che ha “sullo stomaco“ lo scrive in una lettera diretta all’agente. Lamenta essere stato lui nell’esercizio delle sue funzioni e, pertanto, come pubblico ufficiale , di non aver recato né pericolo né disagio alla circolazione, ecc., ecc. gli augura di acquisire “migliore buon senso“e ancor altro al fine di una brillante carriera.
Firmato: “quel suo devotissimo, con affetto“.
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