Giù l’Irpef e reintrodotto il Cosap

Polemiche in Consiglio comunale
Ritratto di mavi

Seduta consiliare calda, quella del 6 febbraio scorso a Castel Mella con maggioranza e minoranza che non si sono risparmiati battute al veleno.
A dare fuoco alle polveri la decisione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Guarneri di reintrodurre il Cosap, canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, deliberata durante il Consiglio comunale che si è tenuto ad inizio febbraio.
Nella seduta, in cui è stato presentato anche il piano delle opere fino al 2019, è stata approvata la reintroduzione del canone che era stato cancellato, per i soli residenti, proprio dalla giunta Guarneri al momento del suo insediamento, nel giugno del 2016, eseguendo subito uno dei punti del suo programma elettorale.
Non poteva mancare la presa di posizione della minoranza con i consiglieri del gruppo «Castel Mella bene Comune», con Andrea Mombelli che ha ricordato che la cancellazione del Cosap altro non «era che un cavallo di battaglia della loro campagna elettorale e divenne subito realtà per fare felici gli elettori, ma poi la giunta ha verificato che l’ente non può farne a meno, e ora, a febbraio, ci ritroviamo a reintrodurre la tassa per il 2017».
Ha difeso la scelta della sua maggioranza il sindaco Guarneri, che ha voluto porre però l’attenzione su un’altra decisione approvata durante la seduta: la riduzione dell’aliquota Irpef, passata dallo 0,8% allo 0,7%.
Un taglio di 130mila euro rispetto allo scorso anno, «siamo l’unico Comune in tutto il Bresciano» ha ribattuto il sindaco Giorgio Guarneri che, ritornando sulla reintroduzione del Cosap, ha anche sottolineato che «è stato portato al minimo possibile: le entrate totali scendono da 33 mila a 25 mila euro».
Scelte che evidenziano la volontà della giunta di alleggerire il più possibile la pressione fiscale sui cittadini di Castel Mella. Non solo, la maggioranza ha anche presentato il piano per gli investimenti fino al 2019, che prevede oltre un milione di euro che saranno utilizzati per opere pubbliche e piani di manutenzione: circa 300mila euro saranno stanziati per la manutenzione delle strade e 98mila euro per completare la riqualificazione di piazza Unità d’Italia.
Tra gli investimenti sono previsti 65mila euro per la sistemazione del cimitero e 100mila euro per quella del bocciodromo. 
Una risposta che non ha soddisfatto la minoranza  che, commentando l’abbassamento dell’addizionale, ha parlato di «operazione fatta per farsi belli, visto che i vantaggi sono ridotti a pochi euro a persona».
Anche il piano delle opere non soddisfa la minoranza che contesta la poca attenzione verso cultura, sport, politiche giovanili e lavoro accusando l’Amministrazione di fare attenzione «più alla facciata che alla ricerca di soluzioni ai problemi reali».
Andrea Mombelli ha anche sottolineato che si parla di «manutenzioni straordinarie su edifici costruiti proprio dalle precedenti amministrazioni di centrodestra meno di quindici anni fa».
Durante la seduta il consigliere di minoranza Marco Franzini ha abbandonato l’aula, per poi rientrare e sederesi tra il pubblico, per protestare contro l’Amministrazione comunale Guarneri che, sul sistema di videosorveglianza per cui ha deliberato un ampliamento, si starebbe prendendo dei meriti non suoi.

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