Nella ex Pietra albanesi a caccia di metalli

Presi in flagrante dalla Polizia
Ritratto di Redazione

Sarà anche in decadenza, abbandonata a se stessa da anni dopo la chiusura, ma la ex azienda bresciana Pietra (via Orzinuovi) sotto i suoi enormi carri-ponte custodisce ancora quintali di metalli. A saperlo erano certamente i tre albanesi che sono stati arrestati nella notte mentre stavano accatastando i metalli appena sottratti all'azienda. 
Arrestati dalla Polizia, sono stati accompagnati in Questura.

Il Comunicato dell'World Trade Center da tempo interessato a reinvestire nella ex Pietra

La Polizia è intervenuta su chiamata di Mauro Tininini, titolare della ditta CORBAT (imprenditore leader tra i demolitori in Italia) e Consigliere del Comitato Piccola Industria di AIB, intervenuto per un sopralluogo nell’ex sito industriale acciaieria-laminatoio Pietra di via Orzinuovi 2 dismesso negli anni ’80 attualmente di proprietà della FINSIBI (impresa stimata nella riqualificazione ambientale e socio-economica di aree degradate nel Nord Italia) presieduta dall’imprenditore Dott Dante Anselmi..
L’azione fulminea con straordinario impegno fisico dei poliziotti guidati dall’agente di P.G: A.S. Catello Avitabile,alle ore 13 circa ha permesso la cattura di tre uomini che stavano abusivamente demolendo i capannoni in ferro (danni per svariate decine di migliaia di euro) e che appena avevano visto da lontano le divise si erano messi in fuga lasciando attrezzature quali fiamme ossidriche e bombole di gas ed ossigeno e svariate tonnellate di ferro già predisposto per l’asporto.
I poliziotti sono anche intervenuti con le opportune modalità nei confronti di una donna ucraina richiamandola (con umanità) al rispetto della legge,essendo evidente la presenza abusiva in condizioni di degrado assoluto insieme a più persone.
Il dott Giacinto Musicco, Presidente del WTC della Grande Brescia al servizio della Lombardia Orientale, si è messo a disposizione della Polizia per sostenere i costi di accompagnamento della signora Maria in una residenza sociale per poi coinvolgere la solidarietà da parte della comunità operosa di ucraini di Brescia.
Nell’ex laminatoio dismesso da oltre trent’anni in uno spettacolo di degrado allucinante, insopportabile, indignante, si sono trovati insieme per alcune ore da una parte lavoratori bresciani (dipendenti della Questura, della Ditta Corbat, della Ditta FINSIBI) e dall’altra persone comunitari ed extra comunitari ridotti a vivere o meglio sopravvivere in condizioni disumane impensabili per una città che esprime accoglienza dignitosa per decine di migliaia di stranieri.
Lo spettacolo per i bresciani è stato lacerante e ha portato a domandarsi come mai da decenni tutto è fermo e sempre peggio (negli sono già stati asportati materiali rame e ferro per circa 200.000 euro) e le forze dell’ordine sono già intervenute decine di volte con decine di persone arrestate e allontanate ogni volta..
Eppure nel 2002 il Dott Anselmi aveva proposto di realizzare un WTC con centro commerciale ad impatto zero commerciale con il trasferimento di negozi esistenti in città.
Eppure il WTC nel 2009 era stato selezionato come primo progetto dall’AQST EXPO 2015 in quanto auto liquidante, cioè una infrastruttura per vincere la globalizzazione senza oneri per la pubblica amministrazione. I tempi avrebbero consentito di realizzare un prestigioso WTC per EXPO 2015 e un campus universitario americano nella Caserma Goito San Gaetano.
Eppure nel 2011 la Regione Lombardia aveva approvato il progetto del WTC e un fondo internazionale ed una banca internazionale si erano interessate per investire euro 150 milioni riservando i lavori di costruzione ad imprese bresciane e ai tecnici bresciani chilometro zero.
Nel marzo 2013 il sito della Pietra, ottimo per localizzazione, è stato definito di un degrado disgustante, anti-italiano e anti-europeo, da parte della Dott Bella Heule Vicepresidente della World Trade Center Association venuta a Brescia per capire come mai le istituzioni bresciane e lombarde non approvano la realizzazione del WTC che è stato realizzato già da oltre 300 aree di eccellenza nel mondo. Peraltro, la Dott Heule è rimasta “innamorata” del sito UNESCO Santa Giulia Tempio Capitolino, dove ha voluto farsi immortalare per avere fotografie ricordo speciali.
Purtroppo il 19.03.2012 il WTC è stato l’unico progetto abortito dal PGT sulla base di una relazione da parte di una società specializzata che al momento della decisione non aveva ancora ricevuto l’incarico dal Comune come documentato nel ricorso al TAR.
Brescia città dei veleni, Brescia città delle occasioni mancate, Brescia città dalle ali di pollo.
Bisogna cambiare paradigma, come dice il Governatore della Banca d’Italia, bisogna fare sistema come chiedono sia il neo Presidente dell’AIB, che promuove il”coraggio imprenditoriale” sia il neo Sindaco che promuove il”patriottismo municipale”. Bisogna cambiare aria.

 

Giacinto Musicco Presidente WTC Grande Brescia della Lombardia Orientale

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