Nuova sede ai volontari del Vomere
L’inaugurazione ufficiale arriverà a Pasqua, realizzando così il sogno che i volontari avevano iniziato a cullare nel dicembre del 2012 quando il Comune di Travagliato, allora guidato dal sindaco Buizza, aveva messo a disposizione gratis l’area di seimila metri quadri sulla quale sarebbe stato costruita la nuova sede della Cooperativa Vomere, nata nel 1983 per promuovere l’integrazione sociale dei cittadini disabili. L’area di seimila mq in via Lograto rappresentò il primo passo, con l’Amministrazione comunale che stanziò anche un contributo straordinario a fondo perduto di 300mila euro. L’opera è costata alla fine 3 milioni di euro, fondi che sono stati reperiti dalla Cooperativa sociale grazie all’impegno di tante persone, come ricorda il presidente Marco Menni sottolineando che «il sogno si è realizzato grazie a una catena di solidarietà che ha coinvolto le famiglie dei nostri ospiti, i simpatizzanti della cooperativa, un gruppo di aziende, il Comune di Travagliato, la Fondazione Cariplo e la Regione Lombardia». Si tratta di contribuiti che si sono uniti alle risorse a disposizione della Cooperativa ed hanno permesso di raggiungere i 3 milioni di euro necessari per realizzare l’opera, completata in due stralci. Il primo si è concluso nella primavera del 2015, costato 1,1 milioni di euro ha visto la costruzione della struttura muraria fino al tetto con le finiture esterne, gli infissi ed i serramenti. Da quel momento per il Vomere è iniziato il lungo cammino per raccogliere i fondi necessari a completare l’opera, obiettivo raggiunto e inaugurazione vicina. L’impegno della Cooperativa è stato premiato da Fondazione Cariplo, che ha concesso un finanziamento a fondo perduto di 1 milione di euro che ha consentito di completare il progetto della nuova cittadella dell’assistenza di via Lograto. «Alla fine – ha ricordato il presidente Menni - dovrebbe restarci da pagare solo un mutuo di circa 300mila euro ad un tasso contenuto». Entro Pasqua verranno ultimati i lavori per rendere utilizzabile la struttura, con il completamento dell’allestimento degli impianti tecnologici, la posa dei pavimenti e dei serramenti interni, a cui si aggiungeranno ultime finiture, servizi ed arredi. La nuova sede permetterà alla Cooperativa di riunire e potenziare il pacchetto dei servizi diurni a disposizione delle persone diversamente abili, che già ora vengono offerte grazie all’opera di una ventina di operatori qualificati.
Nella struttura sarà anche realizzata una «Comunità alloggio» da dieci posti e potenziato il servizio di formazione all’autonomia che potrà occuparsi di 35 persone, mentre nella vecchia sede potevano essere seguiti solo quattro pazienti.
Spazio anche per i 30 disabili gravi e gravissimi, oggi seguiti al centro diurno di via dell’Industria, e per i 18 pazienti con disabilità lievi e medie, oggi al centro socio educativo in via Rose.
Per festeggiare il traguardo raggiunto, grazia anche al forte contributo arrivato dai familiari degli ospiti e da normali cittadini, la Cooperativa ha allestito nella chiesetta del Suffragio in piazza della Libertà la mostra «Vomere in arte: la gioia di vivere oltre la diversità», che ha visto l’esposizione di opere donate da sessanta artisti italiani e stranieri che diverranno parte integrante della nuova sede.















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