All'Accademia Tadini di Lovere la mostra “Cesare Tallone. Ritratti di società”

Sabato 5 agosto la visita tematica
Ritratto di roberto parolari

È in programma sabato 5 agosto la visita tematica dedicata alla scoperta delle figure femminili presenti nella mostra “Cesare Tallone. Ritratti di società”, ospitata presso la Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere (Bg) fino al prossimo 1 ottobre. Direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo dal 1885 al 1899 nonché ritrattista di fama internazionale, Tallone (Savona, 1853-Milano, 1919) è stato uno dei personaggi più innovativi nel panorama artistico bergamasco non solo per la modernità del suo linguaggio, ma anche per il ruolo sociale che ha ricoperto, come dimostra la creazione, da lui fortemente voluta, di una scuola di pittura femminile.
Nel corso della visita (che inizierà alle ore 15.30) il pubblico sarà accompagnato da una guida alla scoperta di alcune figure femminili che impreziosiscono l’esposizione: le donne raffigurate non sono più soltanto icone di stile, ma partecipi del cambiamento in atto nella società tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Tallone le ritrae rappresentando una comunità che, anche grazie a loro, si sta incamminando verso una nuova modernità (ingresso e visita 10 euro; gratuito fino ai 10 anni d’età; prenotazione obbligatoria alla visita chiamando il numero 3494118779 o scrivendo a didattica@accademiatadini.it).
Afferma Marco Albertario, il direttore della Galleria dell’Accademia Tadini: «L’ultimo quarto dell’Ottocento vede emergere in modo prepotente il ruolo delle donne, fino a quel momento chiuse nella doppia rete delle convenzioni sociali e delle mura domestiche. Doveva esserne ben consapevole Cesare Tallone, dal momento che la moglie, Eleonora, e la cognata, Virginia, figlie del magistrato Vincenzo Tango, avevano ricevuto un’educazione accurata e si erano impegnate, rispettivamente, nel campo della poesia e in quello dei diritti civili. Il pittore asseconderà questa progressiva ricerca di autonomia aprendo, nel 1897, un corso di pittura privato per le donne, escluse fino al 1912 dalla frequentazione dei corsi ufficiali dell’Accademia Carrara. In mostra, nelle nostre sale, sono esposti alcuni risultati di questa ricerca, rappresentati dalle tele di Laura Campana, moglie del pittore Francesco Domenighini, e di Ippolita (lita) Goltara Lussana, aristocratica dilettante, allieva di Giacomo Bosis. In questo contesto la situazione loverese presenta alcune peculiarità: sarà infatti la vedova di Felice Ventura Gregorini, Luigia, a commissionare a Antonio Tagliaferri la villa davanti allo Stabilimento, sede della vita familiare ma anche spazio di rappresentanza per la società civile loverese, aperto agli amici e agli ospiti. Un caso esemplare di una donna alla quale viene affidata la gestione di un cospicuo patrimonio. Le iniziative che abbiamo organizzato in parallelo con la mostra, comprese le visite guidate, vogliono promuovere – prosegue il direttore della Galleria dell’Accademia Tadini - la conoscenza di Cesare Tallone e della società che si mette in posa per lui attraverso vari punti di vista. Ragioneremo, così, sulla moda, in particolare su quella femminile, come riflesso della società. In questo senso, i dipinti di Tallone sono una spia utile per mettere a fuoco le dinamiche della pittura: chi va a posare nel suo studio, lo fa indossando abiti che rappresentano il suo ruolo sociale, che l’artista ripropone concentrandosi però sulla presentazione del personaggio».
Le visite tematiche (ne sono in programma altre tre, rispettivamente il 26 agosto, il 9 e il 24 settembre), quelle teatralizzate (il 12 agosto si svolgerà quella intitolata “Cesare Tallone. Il suo punto di vista” in occasione del 170° anniversario della nascita dell’artista di origini liguri), i momenti ludici e ricreativi ma anche i laboratori di fotografia diretti da Fabio Cattabiani (che verranno replicati il 5 e il 6 settembre prossimo) sono alcune delle iniziative messe a punto dagli organizzatori per guidare i visitatori nelle sale del Museo dell’Ottocento della Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere.
Curata dallo stesso Albertario e dalle storiche dell’arte Silvia Capponi ed Elena Lissoni, la mostra “Cesare Tallone. Ritratti di Società” gode del patrocinio del Comune di Lovere e della Comunità dei laghi bergamaschi ed è realizzata in collaborazione con Accademia Carrara, Fondazione Brescia Musei, Università degli studi di Brescia e Rete dell’800 lombardo e con il sostegno di aziende quali Montello S.p.a., Fondazione Credito Bergamasco, Fondazione Polli Stoppani, Spazio Effe e Antica Fratta.
L’esposizione propone oltre quaranta dipinti del pittore accostati a fotografie, sculture e progetti architettonici per un totale di circa 80 opere, molte delle quali inedite, provenienti da collezioni pubbliche (Accademia Carrara, Fondazione Brescia Musei, Galleria Ricci Oddi di Piacenza) e da raccolte private, con l’obiettivo di restituire il percorso di Tallone durante il suo periodo bergamasco e con un focus sull’attività svolta a Lovere, finora mai indagata. I ritratti eseguiti dall’artista sono messi in rapporto con altre forme di rappresentazione, in particolare con la fotografia e il disegno architettonico, e in molti casi assumono il valore di importanti testimonianze dei valori familiari e delle relazioni sociali che animavano la società tra Bergamo e Lovere nell’ultimo quarto dell’Ottocento.
 

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