Regione Lombardia ha avviato un programma di monitoraggio biennale della qualità delle acque nelle principali zone umide lombarde riconosciute di importanza internazionale dalla “Convenzione di Ramsar” e inserite nella Rete Natura 2000, nonché Riserve naturali regionali.
Il progetto, approvato dalla Giunta regionale presentato dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi in collaborazione con quello agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori interesserà le Torbiere del Sebino, le Valli del Mincio e le Paludi di Ostiglia e il Pian di Spagna-Lago di Mezzola.
Per il biennio 2026-2027 sono stati stanziati complessivamente 64.000 euro. Sono destinati agli enti gestori dei siti per lo svolgimento di analisi chimico-fisiche e biologiche delle acque, con il supporto tecnico di Arpa Lombardia.
Nel pieno di un’estate torrida, con i termometri che non danno tregua e i principali fiumi e laghi della Lombardia con livelli idrometrici eccezionalmente bassi, c'è chi preleva acqua pubblica senza averne alcun diritto. È quanto emerge dal bilancio della "Campagna controlli sui prelievi idrici" condotta dal Comando Regione Carabinieri Forestale "Lombardia" tra il 15 e il 31 luglio 2026 per tramite dei 69 Nuclei Carabinieri Forestali e 5 Nuclei Carabinieri Parco presenti sul territorio regionale.Un'operazione straordinaria, promossa in base all’accordo triennale tra il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e la Regione Lombardia per l’impiego delle unità Carabinieri Forestali, che ha fotografato una situazione da monitorare: un impianto di prelievo su cinque è risultato fuori regola.
Sono 40 anni di attività per le basi dell’elisoccorso di Brescia, Milano e Como in Lombardia, entrate in servizio rispettivamente il 15 luglio, il 1° agosto e il 2 agosto 1986. Un traguardo che racconta quattro decenni di interventi salvavita e la continua evoluzione di un modello considerato un punto di riferimento a livello nazionale.
Nato nel 1980 con l’attivazione della base di Sondrio, il servizio di elisoccorso della Lombardia conta oggi cinque basi operative – Bergamo, Brescia, Como, Milano e Sondrio – ed effettua ogni anno circa 6.000 missioni. Garantisce cure avanzate negli scenari più critici e assicura anche trasferimenti urgenti tra strutture ospedaliere, compresi quelli internazionali, come avvenuto dopo i tragici eventi di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.
È scomparso ieri a Milano, nella sua storica casa all'interno del Parco Lambro, don Antonio Mazzi, sacerdote che ha dedicato la sua intera vita al recupero dei giovani più fragili, convinto che una rinascita fosse sempre possibile. Fondatore e presidente della Fondazione Exodus, don Mazzi aveva 96 anni.
Ad annunciare la morte del suo fondatore è stata la stessa Fondazione Exodus.
Il 10 luglio del 1976 alle 12.37 un guasto in un reattore nello stabilimento Icmesa, in Brianza, al confine con Seveso, provocò la fuoriuscita di diossina, causando un grave incidente ambientale. A 50 anni di distanza, su quella che era l’area più contaminata sorge il Bosco delle Querce, un parco diventato il simbolo della rinascita di un intero territorio che ha saputo reagire e, attraverso un lungo cammino di apprendimento collettivo, fatto di innovazione, ricerca scientifica e di resilienza, ha reso la Lombardia un modello nazionale e internazionale sui temi ambientali.
Martedì 19 alle 9.30 presso l'Edificio Spark di via Luigi Russolo 9 a Milano, nel quartiere Santa Giulia, si terrà l'inaugurazione del Knowledge Center Milan di Knowhow.org, nuovo progetto educativo internazionale che connette le università statunitensi con le imprese, la cultura e la società italiana, con l’obiettivo di formare la prossima generazione di leader globali.
Il Knowledge Center Milan rappresenta la prima sede fisica del progetto Knowhow.org e il modello pilota di una rete di strutture educative permanenti che apriranno in tutto il mondo, pensate per favorire collaborazione, contaminazione e confronto. Si tratta di un'infrastruttura educativa innovativa, pensata per favorire un’esperienza immersiva e internazionale, valorizzando il design Made in Italy come parte integrante dell'identità del progetto.
“Sempre più lombardi scelgono il treno anche per il tempo libero, come dimostra la crescita dei viaggi registrata nei primi mesi dell’anno. Le ‘Gite in treno’ e il ritorno dei treni storici rappresentano un’occasione concreta per scoprire e vivere il nostro territorio in modo semplice e sostenibile”. Così l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha commentato il ritorno delle ‘Gite in treno’ e dei treni storici, iniziative promosse da Trenord per la stagione primavera-estate 2026.
In particolare, per quanto riguarda i treni storici, è già possibile acquistare i biglietti per le date previste fra aprile e giugno:
domenica 12 aprile: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago;
domenica 19 aprile: Rovato-Iseo (con possibilità di gita in battello a Monte Isola);
domenica 26 aprile: Milano Cadorna-Como Lago;
domenica 10 maggio: Milano Cadorna-Como Lago;
domenica 24 maggio: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago;
Il deficit di risorse idriche a livello regionale, è al 22 marzo scorso, pari al 21% rispetto alla media del periodo di riferimento. Ben lontani dalle condizioni di ‘severità’ idrica registrate nel 2022.
«La situazione non è critica come quattro anni fa, ma non possiamo abbassare la guardia: è necessario agire subito per garantire sufficiente risorsa idrica per la stagione irrigua. In questo senso va lo sforzo profuso da Regione Lombardia, nell’ambito dell’Organismo bilaterale Italo-Svizzero, per proseguire la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, garantendo fin da questa stagione irrigua un livello massimo di 135 centimetri (al posto di 125), innalzabile fino a 140. Si tratta quindi di almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino».
Il 29 marzo dalla stazione Centrale parte il ‘Besanino Express‘
Riprende la stagione dei treni storici in Lombardia. Il primo appuntamento è per domenica 29 marzo 2026, con il ‘Besanino Express‘: la partenza è prevista alle 9.25 dalla stazione di Milano Centrale. Il convoglio si dirigerà verso la Brianza fino ad arrivare a Monza, da dove proseguirà percorrendo la storica e panoramica linea per Molteno, effettuando fermate in numerose località, fino ad arrivare a Lecco alle 11.38. Il ritorno da Lecco è previsto alle 17.15, con arrivo a Milano alle 19.25.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato ai Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia, in collaborazione con Fondazione FS Italiane, FS Treni Turistici Italiani, Ferrovie Nord e numerose associazioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio ferroviario e culturale, con l’obiettivo di promuovere un modello consolidato di mobilità dolce.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ha consegnato il Premio Rosa Camuna 2026 al team dei professionisti lombardi intervenuti a seguito della tragedia di Crans-Montana.
Il riconoscimento è stato attribuito al personale dell’Ospedale Niguarda di Milano, della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza), protagonisti di un intervento tempestivo, altamente specializzato e perfettamente coordinato nella gestione dell’emergenza e nella presa in carico dei 12 feriti trasportati in Lombardia.
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