Martedì 19 alle 9.30 presso l'Edificio Spark di via Luigi Russolo 9 a Milano, nel quartiere Santa Giulia, si terrà l'inaugurazione del Knowledge Center Milan di Knowhow.org, nuovo progetto educativo internazionale che connette le università statunitensi con le imprese, la cultura e la società italiana, con l’obiettivo di formare la prossima generazione di leader globali.
Il Knowledge Center Milan rappresenta la prima sede fisica del progetto Knowhow.org e il modello pilota di una rete di strutture educative permanenti che apriranno in tutto il mondo, pensate per favorire collaborazione, contaminazione e confronto. Si tratta di un'infrastruttura educativa innovativa, pensata per favorire un’esperienza immersiva e internazionale, valorizzando il design Made in Italy come parte integrante dell'identità del progetto.
“Sempre più lombardi scelgono il treno anche per il tempo libero, come dimostra la crescita dei viaggi registrata nei primi mesi dell’anno. Le ‘Gite in treno’ e il ritorno dei treni storici rappresentano un’occasione concreta per scoprire e vivere il nostro territorio in modo semplice e sostenibile”. Così l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha commentato il ritorno delle ‘Gite in treno’ e dei treni storici, iniziative promosse da Trenord per la stagione primavera-estate 2026.
In particolare, per quanto riguarda i treni storici, è già possibile acquistare i biglietti per le date previste fra aprile e giugno:
domenica 12 aprile: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago;
domenica 19 aprile: Rovato-Iseo (con possibilità di gita in battello a Monte Isola);
domenica 26 aprile: Milano Cadorna-Como Lago;
domenica 10 maggio: Milano Cadorna-Como Lago;
domenica 24 maggio: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago;
Il deficit di risorse idriche a livello regionale, è al 22 marzo scorso, pari al 21% rispetto alla media del periodo di riferimento. Ben lontani dalle condizioni di ‘severità’ idrica registrate nel 2022.
«La situazione non è critica come quattro anni fa, ma non possiamo abbassare la guardia: è necessario agire subito per garantire sufficiente risorsa idrica per la stagione irrigua. In questo senso va lo sforzo profuso da Regione Lombardia, nell’ambito dell’Organismo bilaterale Italo-Svizzero, per proseguire la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, garantendo fin da questa stagione irrigua un livello massimo di 135 centimetri (al posto di 125), innalzabile fino a 140. Si tratta quindi di almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino».
Il 29 marzo dalla stazione Centrale parte il ‘Besanino Express‘
Riprende la stagione dei treni storici in Lombardia. Il primo appuntamento è per domenica 29 marzo 2026, con il ‘Besanino Express‘: la partenza è prevista alle 9.25 dalla stazione di Milano Centrale. Il convoglio si dirigerà verso la Brianza fino ad arrivare a Monza, da dove proseguirà percorrendo la storica e panoramica linea per Molteno, effettuando fermate in numerose località, fino ad arrivare a Lecco alle 11.38. Il ritorno da Lecco è previsto alle 17.15, con arrivo a Milano alle 19.25.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato ai Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia, in collaborazione con Fondazione FS Italiane, FS Treni Turistici Italiani, Ferrovie Nord e numerose associazioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio ferroviario e culturale, con l’obiettivo di promuovere un modello consolidato di mobilità dolce.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ha consegnato il Premio Rosa Camuna 2026 al team dei professionisti lombardi intervenuti a seguito della tragedia di Crans-Montana.
Il riconoscimento è stato attribuito al personale dell’Ospedale Niguarda di Milano, della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza), protagonisti di un intervento tempestivo, altamente specializzato e perfettamente coordinato nella gestione dell’emergenza e nella presa in carico dei 12 feriti trasportati in Lombardia.
A Palazzo Pirelli la presentazione del libro di Adriano Baffelli “Manifatture sorelle. Cultura d’impresa”, dedicato all’esperienza produttiva di Bergamo e Brescia
L’impresa come cultura, il lavoro come valore condiviso e il territorio come identità comune. Da questi elementi ha preso forma l’incontro dal titolo “Cultura d’impresa” che ha fatto da cornice alla presentazione del libro “Manifatture sorelle. Cultura d’impresa” del giornalista Adriano Baffelli, ospitata presso Palazzo Pirelli a Milano. Moderato da Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, il confronto ha visto la partecipazione di Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, e di Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia. Al centro del dibattito, l’esperienza manifatturiera di Bergamo e Brescia, due territori uniti da una vocazione produttiva comune, capaci di innovare senza perdere il legame con le proprie radici.
In occasione del 211° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri dal 5 giugno nell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale apre al pubblico la mostra Sempre, ovunque. 211 anni di storia dei Carabinieri tra arte, cinema e società, un progetto articolato che racconta la presenza di questa istituzione nella storia delle arti del nostro paese, dalla pittura, al cinema, alla letteratura.
Promossa da Comune di Milano e Arma dei Carabinieri, e organizzata da Palazzo Reale e Triennale Milano, la mostra è curata da Damiano Gullì, curatore per arte contemporanea e public program di Triennale Milano, e resterà aperta ad ingresso gratuito fino al 26 giugno 2025.
Al di là delle sbarre, dietro ogni ragazzo, c’è una vita fatta di disagi e abbandoni, di comportamenti devianti e sregolati, di furti, spaccio, rapine, ma anche aggressioni, risse e tentati omicidi.
“Oltre il Cielo” la docuserie, in otto episodi, di Rai Contenuti Digitali e Transmediali dal 13 dicembre in esclusiva su RaiPlay, racconta le fasi di recupero di alcuni giovani detenuti nelle carceri minorili Beccaria di Milano, Fornelli di Bari e nella comunità Kayros di Vimodrone.
Spesso molti dei reclusi, fino al momento in cui sono stati arrestati, non pensavano di aver compiuto reati così gravi da poter finire in carcere. Cercano di capire quando potranno uscire e come sia possibile ridurre la pena assegnata dal giudice. Alcuni sembrano essersi pentiti e nel carcere dialogano con le persone che sono per loro punti di riferimento, tra cui i cappellani del Beccaria Don Gino Rigoldi e, oggi, Don Claudio Burgio, che è anche responsabile della comunità Kayros di
Da venerdì 22 marzo, per sei appuntamenti in seconda serata, Rai 3 trasmetterà “112 – Le notti del Radiomobile”, una docuserie esclusiva che racconta in presa diretta il lavoro del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri, il reparto che, giorno e notte, presidia le strade del nostro Paese.
Claudio Camarca si immerge nelle vicende quotidiane che si svolgono dietro i vetri delle gazzelle del 112, e dà vita ad una narrazione unica e coinvolgente che fotografa la dimensione umana, sociale e operativa del lavoro svolto dai militari del Radiomobile.
La docuserie, che si concentra su tre grandi città italiane - Milano, Roma e Napoli, offre uno sguardo intimo sulle storie personali dei Radiomobilisti e sulle drammatiche esperienze delle vittime coinvolte. Attraverso testimonianze toccanti e racconti avvincenti, la serie esplora la complessità e la varietà delle situazioni affrontate quotidianamente dalle forze dell'ordine.
Si stanno verificando, in tutto il territorio della città di Milano e dell’hinterland, episodi di truffe, soprattutto ai danni di anziani. I truffatori, approfittando di persone spesso sole, presentandosi come Carabinieri (o come tecnici di acqua o gas), spesso riferendo di falsi gravi incidenti accaduti ai familiari, inducono le vittime a consegnare loro denaro o monili in oro per poi far perdere le proprie tracce. Le anziane vittime restano frastornate e spesso, resesi conto di essere state truffate e vergognandosi, non raccontano l’accaduto ai familiari e non presentano denuncia.
Si è rilevato, inoltre, come spesso le vittime siano state raggiunte da telefonate pervenute da utenze all’apparenza riconducibili a Caserme dell’Arma al fine di carpire la fiducia dei malcapitati: si tratta in realtà di falsi identificativi del chiamante realizzati attraverso chiamate VoIP utilizzando la tecnica del cd. “ID SPOOFING”.
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