Giada in finale a Castrocaro
Giada Mercandelli, diciannovenne di Roccafranca, è approdata a Castrocaro. Questa sera, dalle 21, Rai 1 diffonderà la voce dei migliori giovani cantanti italiani e ci sarà anche Giada, con il trio «La dolce vita» costituito con la milanese Ilaria De Angelis e il soprano iraniano Masha Salimi. Tre figure diverse eppure integrate dal produttore Tony Labriola, che ha impiegato due anni a formare il trio che ha ottenuto la qualificazione a Castrocaro, dopo il concerto di selezione a Modena. Doppio il turno di questa sera che trova un'emozionatissima Giada con famiglia al seguito. La prima fase, con 12 partecipanti, sarà dedicata a una cover in occasione del 60° di Castrocaro. «Sarà la cover di Laura Pausini su Uguale a lei di Aznavour la nostra canzone - spiega - perché con questo anniversario si intendono promuovere tutti gli artisti, come la Pausini, che sono passati di qui».Se passeranno la prima selezione, le ragazze del trio se la dovranno vedere con i primi 8 e si cimenteranno su un inedito, firmato questa volta dal loro produttore Labriola, cantante anzitutto e da anni dedito alla promozione di artisti. Il titolo è «Fili di luce». «LA SELEZIONE - spiega il produttore - sarà serrata, una scommessa, anche perché da qui partono poi comparsate in Rai, la partecipazione alla selezione per Sanremo e molte occasioni di affermazione». Già questa notte sarà possibile conoscere la sorte di Giada e del suo trio. «Giada è una ragazza spigliata, vivace - spiega Labriola, che ha lavorato anche per gli U2 -. Un marcatore autonomo rispetto alle altre due componenti, che a loro volta si distinguono per caratteristiche molto personali». Il premio in gioco è soprattutto l'accesso ai 50 finalisti della selezione di Sanremo Giovani (ogni anno gareggiano dai 2 mila ai 3 mila partecipanti). Giada, insomma, otterrebbe di diritto l'accesso alla selezione tra i primi cinquanta. Le selezioni sanremesi sono ancora da fissare. «Per noi è un'emozione grandissima - spiega Roberto, padre di Giada -, non si arriva a questi livelli per caso, eppure non siamo ancora ai livelli del professionismo assoluto. Ma i ragazzi che amano la musica devono sapere che per arrivare fino a Castrocaro i sacrifici vanno fatti ogni giorno, dalla famiglia all'artista. Nulla si improvvisa: solo lezioni su lezioni con maestri e artisti di primo livello possono consentire, a chi ha talento, di crescere fino ai livelli più alti». Giada, che di concerti e concorsi ne ha fatti da quando ha 13 anni, si dice «emozionatissima. È un'occasione più unica che rara, siamo all'inizio della rampa di scale. Da qui tutto può cambiare per sempre. Ma sono anche super carica, determinata a dare il meglio di me, quello per cui mi hanno conosciuta e apprezzata». E Roccafranca, che questa sera sarà gremita anche per l'inizio della sagra il Quarantì, sarà affollatissima davanti agli schermi per sostenere la sua Giada.















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