Sacro e profano per il rito della vecchia in oratorio
La magia di un rito antico per salutare l'inverno appena andato, spezzare la quaresima e rinnovare riti pagani che si mescolano con il cattolicesimo. E in più un bimbo a battere un padellino per aprire l'arrivo di un trattore a trainare la vecchia per le vie del paese. E infine il rogo in oratorio grazie al cimento di artigiani del paese che hanno reso a Roccafranca davvero unico questo rito, ricco di partecipazione e di emozione. Non è mancato chi ha targato "memoria" per questo evento rifacendosi a quello che è ormai un cortile virtuale per tanti roccafranchesi come il profilo Facebook "Sei di Rocca se...".















Consegnato il Premio Rosa Camuna
“Più uno. La politica dell'uguaglianza” di Ernesto Maria Ruffini
Sabato parte la XX° edizione della Leonessa d'Oro
Progetti e interventi per la conservazione del costruito