Urago d'Oglio in lacrime

Rientrata la salma di Ghidini. Resta in coma Goffi
Ritratto di Redazione

Rientrerà in giornata la salma di Angelo Ghidini, l'uraghese di 59 anni, morto per le ferite rimediate nell'incidente di mercoledì a Urago d'Oglio. L'uomo era stato travolto da uno scooter mentre attraversava la strada con la sua bicicletta. Dopo una giornata di agonia, mercoledì verso le 14 ha cessato di vivere.
In giornata è attesa l'autopsia che accerterà le cause del decesso, quindi saranno fissati giorno e ora del funerale. Il corpo potrebbe essere già composto oggi nella camera ardente della sala del commiato di Chiari.
L'uomo lascia nel dolore i fratelli Luciano e Renza, oltre a tanti amici che lo conoscevano per la sua costante presenza sulle strade, in sella alla sua bici. «Un personaggio di compagnia, sempre originale, con qualche difficoltà alle spalle ma anche con tanta umiltà»: così lo ricordano alcuni concittadini.
Gimmy, questo il soprannome di Angelo, era infatti spesso di aiuto a commercianti e privati anche per lavori di fatica e commissioni di ogni genere.
L'uomo era ricoverato a Bergamo all'ospedale Papa Giovanni XXIII e le complicazioni dell'incidente sulla provinciale 2 non gli hanno lasciato scampo. Oltre venti metri di volo hanno reso sin dai primi attimi gravissime le condizioni dell'uomo, come pure quelle del centauro Sergio Goffi, classe 1957, che rimane in condizioni critiche, ma stabili, alla Poliambulanza di Brescia, dove i familiari si alternano con apprensione attorno al letto di rianimazione. 

 

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