Vigili del fuoco, servono volontari

Quasi 800 gli interventi nel 2025
Ritratto di giulia

C'è un numero impressionante che dà la cifra dell'impegno che i vigili del fuoco del distaccamento di Chiari stanno mettendo in campo negli ultimi anni. 
Con il 2025, in 11 mesi, i 38 volontari (con 6 capisquadra) attivi nel distaccamento di via Campagnola hanno messo in atto qualcosa come 740 uscite per emergenze di ogni genere. E' già il 20% in più dello scorso anno a cui andranno a sommarsi gli interventi di dicembre (una quarantina almeno), così che si sfioreranno gli 800 servizi. 
Da un bilancio tanto impressionante partono tuttavia le preoccupazioni per l'organico. Così l'1 dicembre, il Club Rotary Chiari e quello Brescia Sud Ovest Maclodio, in collaborazione con il Comune, hanno lanciato dalla sede dei vigili del fuoco clarensi un progetto per potenziare l'organico di questi angeli custodi.
In rappresentanza dei militi sono intervenuti il capo distaccamento Oscar Salvi e il presidente dell'associazione Amici dei vigili del fuoco Giorgio Ferlinghetti, affiancati dal sindaco Gabriele Zotti, Chiara Grazioli per il Rotary di Chiari e da Francesco Bresciani per quello Brescia Sud Ovest Maclodio. La serata è stata coordinata da Claudio Baroni. 
Il sindaco ha rimarcato «il ruolo strategico che il distaccamento ha per l'interza zona: 11 Comuni che hanno tutti dato il patrocinio all'iniziativa. Non possiamo fare diversamente: investire su nuove generazioni e potenziamento dell'organico. C'è l'esigenza di un ricambio rispetto ai veterani, con persone motivate e appassionate. Si sta avvertendo una grave carenza su più fronti del volontariato».
Bresciani ha ricordato che «il service è finalizzato a rintracciare almeno cinque volontari. Il nostro è un progetto che mira sia a trovare volontari che un sostegno economico per il futuro di un distaccamento tanto prezioso». 
«Dal nostro distaccamento – ha ricordato Salvi – sono usciti negli ultimi mesi 15 vigili che sono diventati permanenti a Brescia. Alla soddisfazione tuttavia subentra la preoccupazione per il mancato ricambio». 
Salvi ha auspicato anche un cambio della legge: «In Francia un vigile in ferma permanente può anche fare il volontario, da noi invece no. Inoltre servono politiche per incentivare i datori di lavoro e per favorire l'uscita dall'azienda in caso di emergenza. Oggi tutto sul fronte lavorativo è diventato più stringente e meno elastico. Infine, confido che come in altri Paesi anche in Italia si possa favorire l'ingresso nel corpo nazionale dopo alcuni anni di volontariato».
Anche la vicinanza a Chiari è fondamentale, perché consente la sola reperibilità, senza dormire e mangiare in caserma.

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