Dalla Scuola per la Carità al palazzo del Lungo Oglio

Ritratto di Redazione

Un murasco, don Luigi Tamanza, rettore di San Giovanni per cinque anni, nel 1705 fa testamento  e nomina suo erede universale la veneranda società del del SS.Sacramento, “perchè fosse comprata o affittata una casa in piazza di Palazzolo, fuori dai rumori, capace di tenervi scuola per far insegnare a leggere e scrivere e far conti li figlioli della terra di Palazzolo  e pagato un maestro o due secondo il bisogno”.
I deputati di quell’ associazione misero in pratica la volontà di don Tamanza e, prima affittarono, poi comprarono la casa delle sorelle Beppi, che si affaccia sulla piazzetta di San Giovanni Battista, proprio nel centro dell’abitato. L’acquisto fatto nel 1715, trecento anni fa, costò 900 scudi, e nel primo piano dello stabile vennero collocate le due classi maschili, poi l’abitazione dei maestri ed i locali accessori. Sulla facciata campeggia un grande fregio  nel cui cartiglio è ricordata  la donazione dello zelante sacerdote.

A don Tamanza è intitolata la Piazzetta dove si trovava la casa adibita a scuola pubblica. Sulla facciata nel 1739 la Comunità di Palazzolo ha fatto dipingere un grande ostensorio con in calce un cartiglio che porta una iscrizione latina che si può tradurre così
“Al m.rev. Luigi Tamanza rettore della chiesa di San Giovanni il quale lasciò erede del suo patrimonio la veneranda Società del SS.Corpo di Cristo affinchè ogni anno siano pagati gli stipendi ad almeno due insegnanti per i fanciulli di Palazzolo che devono essere opportunamente educati; gli amministratori del beneficio riconoscenti eressero questo perenne monumento sulla facciata di quella casa acquistata coi denari del Reverendissimo testatore”.
 

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