Ghidotti e la Fondazione Cicogna-Rampana

Ritratto di Redazione

LETTERA

Ghidotti e la Cicogna-Rampana

Egr. Direttore,
                   ho letto con piacere l’articolo pubblicato su “Il Giornale di Palazzolo” nel numero XXII di gennaio, dedicato alla generosa decisione del Maestro Francesco Ghidotti di donare l’intero suo archivio alla Fondazione Cicogna Rampana Onlus, di cui è stato fondatore, primo presidente e tuttora consigliere.
Insieme al Maestro stiamo affrontando il problema di come valorizzare la sua donazione e quelle di altri cittadini che nel tempo hanno lasciato i loro archivi presso la Fondazione, per evitare che si trasformino in polverosi depositi di sapere abbandonati in qualche stanza.
Come presidente della Fondazione, mi preme tuttavia di precisare che la Fondazione Cicogna-Rampana Onlus non è una fondazione comunale, cioè pubblica come indicato nell’articolo ma privata. Ciò significa che deve trovare i mezzi per espletare le sue attività culturali principalmente dal suo (scarso) patrimonio. Per fortuna, le diverse Amministrazioni comunali non hanno mai fatto mancare il loro appoggio finanziario e la loro vicinanza. Probabilmente anche la maggior parte dei Palazzolesi percepisce la Fondazione come proprietà comunale e quindi “a carico” delle casse comunali. Non è così, anzi, i diversi lavori che hanno interessato negli anni lo storico immobile di Villa Damioli in cui ha sede, mi riferisco ai vari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati dalla sua creazione e l’anno scorso anche per la rifacitura della copertura dell’ala nord e della torretta (che ha permesso di mettere fine alle infiltrazioni di acqua piovana), sono sempre stati pagati attingendo al patrimonio. Ora bisognerebbe procedere con il rifacimento del tetto dell’ala ovest, ma le nostre risorse ci permettono la sola gestione ordinaria. Le diverse iniziative culturali poste in essere dalla Fondazione in questi ultimi anni, così come i bilanci, lo statuto, parte della biblioteca, la copia PDF del bollettino storico semestrale “Memorie Illustri di Palazzolo”, ecc. sono a disposizione di tutti sul nostro sito www.cicogna-rampana.it, che invitiamo a visitare per poter avere un’idea di quella che è la missione culturale della Fondazione e nella speranza di una ventata di generosità da parte dei Palazzolesi a favore della salvaguardi, conservazione e valorizzazione di un edificio-monumento come quello di Villa Damioli a Mura.
Nell’augurarmi che vorrà dare ospitalità alla presente, la saluto cordialmente.

Il Presidente
Giovanni Zoppi


Gentilissimo Sig. Zoppi,
ringrazio anzitutto del suo contributo e della sua precisazione importante.
E' mia cura farmene carico pubblicandola ovviamente sul nostro Giornale al fine di precisare la storia e le peculiarità della fondazione.
Vi è unicamente l'intento di precisare che il riferimento pubblico nell'articolo non era ovviamente riferito alla contribuzione diretta del Comune, bensì a un «pubblico» che rimane tale. Ossia ai palazzolesi. la Fondazione è più pubblica di qualsiasi bene comunale e comunale non l'abbiamo definita, bensì, appunto, pubblica, poiché come dimostra lo stesso Ghidotti, figlia di elargizioni e legati che hanno consentito a questo tesoro di perdurare.
Non c'è più pubblico, del resto, del pubblico volontariato, rispetto al quale ogni ente o fondazione hanno obblighi persino più grandi che non rispetto al Comune, emanazione mista di politica oltre che di spirito amministrativo, che si spera possa essere comunque sempre in buona fede.

Grazie di cuore

Massimiliano Magli

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