Due cittadini di Roccafranca nel mirino della procura
Denunciati per disastro ambientale due cittadini di Roccafranca, responsabili della gestione di una cava trasformata in discarica a Grumello cremonese.
Le indagini risalgono al 2015 ma solo nelle scorse ore la Procura su ordine del sostituto procuratore Ignazio Francesco Abbadessa ha disposto sigilli e sequestro e denuncia per i due legali rappresentanti con sede legale a Roccafranca. Avrebbero realizzato una discarica dove vi sarebbero stati apportati rifiuti non concordati, per lo più inerti, compresi rifiuti di fonderia.
L'accusa è paurosa: disastro ambientale, un reato che se confermato ammette pene dai 5 ai 15 anni.
Per il momento i presunti responsabili sono stati denunciati e attendono il corso del processo.
E' una curiosa e decisamente spiazzante indicazione quella che arriva dal progetto di analisi sulla qualità della vita varato dal Giornale di Brescia: uno studio affidato al ricercatore Elio Montanari. Lo studio colloca al 18° posto in provincia di Brescia la città di Chiari. Di fatto un incomprensibile declassamento visto che la classifica è limitata solo alle 33 cittadine bresciane sopra i 10 mila abitanti. Ma effettivamente o a Chiari è avvenuta una catastrofe o non si spiega come mai Il Giornale di Brescia abbia evidenziato tale posizione per una città che nel 2009 era per qualità della vita al nono posto assoluto.
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