Roccafranca.
Graziella e via, su e giù per le strade del Vescovato. Giornate intere trascorse tra bicicletta, il cercare rane, giocare a palla e immaginare il proprio futuro. Alla sua Graziella si affiancava la moto da cross di Ermanno Borella, amico inseparabile. Io c'ero, nel Vescovato di quegli anni. Si giocava e ci si tirava per il culo allegramente. Era una piccola oasi rispetto alla violenza verbale e fisica che altri giovanotti più grandi di me mi regalavano tra oratorio e piazza. Il Vescovato, historia docet, era e resta un luogo dove crescere tranquilli.
Valter Paneroni di mezzo a ieri e a oggi ci ha messo l'arte del vetro di Murano, una di quelle invenzioni d'arte che turerebbero la bocca a chiunque volesse ricordare la Roccafranca Comune economicamente depresso degli anni Ottanta.
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