Google Maps mostra i resti della fortezza veneziana nell’ex campo dell’Orceana

La scoperta fatta dall’associazione Amici della Rocca
Ritratto di mavi

Capita, a volte, che le grandi scoperte arrivino per caso: la mela caduta dall’albero finendo in testa a Isaac Newton gli ispirò la legge sulla forza di gravità, uno sguardo più attendo a Google Maps potrebbe invece aver mostrato la presenza dei resti della fortezza veneziana di Orzinuovi, abbattuta a partire dal 1828 per volontà degli austriaci, nell’area dell’ex campo sportivo di viale Bainsizza, dove fino a qualche anno fa giocava l’Orceana. 
A dare la notizia sono stati coloro che questa scoperta l’hanno fatta: Carla Folli, Paola Cominetti e Mauro Belviolandi dell’associazione soncinese Amici della Rocca che stavano lavorando alla realizzazione di un video, con relativo pamphlet, sulla ricostruzione in 3D della fortezza veneziana, un progetto che era stato finanziato dal Comune di Orzinuovi alcuni anni fa. 


A questo iniziale progetto, come ha fatto sapere attraverso il sito dell’associazione soncinese Mauro Belviolandi, che ne è presidente, si era aggiunto anche l’incarico «alla formazione del contesto urbanistico, il tutto ambientato a fine ‘600, epoca della configurazione architettonica più completa (mappa dell’ing. Benonni, 1680, ingegnere e topografo della Serenissima)» arrivato dalla AB di Orzinuovi, azienda leader nel settore degli impianti di cogenerazione da metano e biogas.
Sempre sul sito dell’associazione il presidente Belviolandi ha spiegato come il suo gruppo di lavoro è arrivato alla scoperta pubblicando anche un video per dare un’idea «della grandiosità della fortezza e della complessità della ricostruzione».
«Abbiamo realizzato lo spezzone proprio per evidenziare il Baluardo Bergniasco – ha sottolineato sul sito dell’associazione Mauro Belviolandi - perché, mentre stavamo visualizzando la sua posizione su Google Maps, ci siamo resi conto che il satellite ci restituiva un’immagine veramente sorprendente! 
Nell’esatta posizione dove abbiamo disegnato il profilo del baluardo, la foto satellitare mostra in modo inoppugnabile il contorno del baluardo, denunciando la sua presenza occultata per quasi due secoli da uno strato terroso divenuto poi campo sportivo comunale, ora in disuso. 
Notare che le tracce dei manufatti sotterranei non rappresentano solo le mura di contorno, ma anche lo scheletro dei contrafforti che completavano la struttura secondo le tecniche di architettura militare dell’epoca, come si può rilevare da questa esemplare sezione di baluardo tratta dal Testo “Della Fortificatione delle Città” di Maggi e Castriotto, Venezia 1584. A noi è parsa una scoperta interessantissima – ha concluso Belviolandi -, e speriamo che la comunità orceana possa giovarsene qualora decidesse di portare alla luce queste preziose e rare testimonianze della fortezza veneziana».

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