La mattina del 23 giugno scorso i palazzolesi si sono stretti attorno al loro monumento, simbolo dei caduti della Prima Guerra Mondiale.
Come tutti sapranno, questo monumento è il primo eretto in Italia e dedicato, proprio 100 anni fa, al conflitto scolpito dallo scultore Merlo di Torino. Ora è visibile agli occhi di tutti i palazzolesi, che finalmente lo possono ammirare.
Fatto in pietra di Viggiù e restaurato dalla ditta veronese Massimo Tisato, che porta lo stesso nome dello scultore.
Per il Comune hanno seguito i lavori gli ingegneri Rosella Fenaroli e Andrea Angoli, con il supporto esterno del geometra Stefano Barbò. La mattina dell’inaugurazione del restauro è iniziata con l’emissione dell’annullo postale dedicato al monumento, poi il corteo, che si snodato tra le vie Galignani, Gorini, piazzale Mazzini e via Rimembranze.
Una splendida mattinata di sole ha fatto da cornice ad appuntamento di grande rilevanza per Palazzolo: nel giorno dei festeggiamenti della loro patrona Santa Barbara, arrivati giovedì 8 gennaio con quattro giorni di ritardo rispetto al calendario, si è tenuta l’inaugurazione della nuova ala della caserma dei Vigili del Fuoco Volontari del distaccamento di Palazzolo e della nuova autoscala da 30 metri.
L’inaugurazione dell’ampliamento del Centro Polifunzionale di Emergenza di via Golgi ha visto la partecipazione dei primi cittadini di Pontoglio, Erbusco, Capriolo e Cologne, dell’Onorevole Guido Galberti, del nostro sindaco Gabriele Zanni, del presidente della Cooperativa sociale Vincenzo Gaspari e del presidente dell’Associazione dei pompieri Stelio Plebani.
Che anche in Vaticano ci fosse un campionato di calcio giocato tra sacerdoti era risaputo, non era noto però che nel nostro paese, l’Italia, esistesse la nazionale dei sacerdoti, chiamata Seleçao come il Brasile.
L’esistenza della nazionale è venuta alla luce per la partecipazione dei sacerdoti italiani al Campionato Europeo, che si è svolto in Slovacchia durante il mese di febbraio.
Ogni cosa a questo mondo ha un inizio ed una fine, anche la splendida carriera da parrucchiere di Luigi Donna.
Luigi lascia la sua passione, partita 57 anni fa e che lo ha visto per due volte vincere il titolo di campione italiano, nel 1975 in Sardegna e nel 1977 in Sicilia.
Luigi ha anche insegnato presso l’Accademia acconciatori di Bergamo.
Nel 1975 si è sposato con Elisa Marchetti, con la quale ha avuto i suoi due figli, Emanuele e Fabrizio, che però non hanno seguito le orme del padre.
Con Luigi, che oggi ha 69 anni, lascia la carriera di parrucchiere anche il suo braccio destro, il 61enne Mario Pagani, che da 40 anni lavorava sempre al suo fianco: finisce così una storia e chiude i battenti una attività tra le più longeve della nostra città.
Una storia partita molti anni fa, quando l’undicenne Luigi Donna inizia ad aiutare il padre “Ceco”, che lavorava come barbiere e anche sarto, facendo il garzone.
Il botto di inizio anno lo hanno fatto le Pallavoliste palazzolesi che hanno vinto il prestigioso trofeo “Rabioli spa” riservato alle atlete in Valcamonica, precisamente a Pianborno. Le undici ragazze che l’allenatrice Mirella Sala e il secondo:Pierandrea Giorgi hanno guidato al trionfo sono Stefania Uberti (capitano), Angelica Liantonio, Carlotta Piantoni, Roberta Ghidini, Irene Arsuffi, Claudia Brevi, Michelle Laidelli, Giulia Simoni, Paola Patelli, Chiara Arsuffi e Irene Cadei. Non è stata un’impresa facile, tanto più che le ragazze hanno ottenuto premi anche individuali: Paola Patelli (miglior giocatrice), Carlotta Piantoni (miglior centrale), e Irene Cadei (miglior libero del torneo).
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