Chiari perde un volto storico della medicina locale. Si è spento ieri, lunedì, a 82 anni il dottor Alessandro Braga, figura di riferimento, fino alla pensione, del reparto chirurgia dell'ospedale Mellino Mellini di Chiari, oggi identificato come Asst Franciacorta.
E' stato primario del Pronto Soccorso e braccio destro dell'allora primario Mario Guindani, che ne apprezzò preparazione e disposizione nei confronti di emergenze e pazienti.
Il sindaco Massimo Vizzardi ha espresso «il cordoglio di tutta l'Amministrazione comunale alla famiglia», come pure il consigliere comunale Fabiano Navoni, peraltro collega in azienda ospedaliera: «Era una persona straordinaria, sempre pronta a dialogare con pazienti e parenti. Un medico d'altri tempi che ancora oggi si interessava alla vita dell'azienda».
Lascia la moglie Silvana, i figli Massimiliano e Floriana (medico pediatra). I funerali si svolgeranno domani, 2 settembre, alle 15.
Il Consiglio di Istituto dell’IC “Città di Chiari” ha approvato il calendario per il prossimo anno scolastico: la data di avvio non era in discussione, con la Regione che aveva già indicato attraverso un’ordinanza del 13 agosto l’inizio delle lezioni il 7 settembre 2020 per le scuole dell’infanzia e il 14 settembre 2020 per tutti gli ordini e gradi di istruzione e per i percorsi di istruzione e formazione professionale. Restavano però da sciogliere i nodi riguardo la presenza del servizio di mensa e i relativi orari di lezione.
Edito da Gam Editrice di Rudiano nei giorni scorsi è stato pubblicato l’e-book “A Scuola dopo la Covid-19. Non torniamo indietro, andiamo avanti. Riflessioni e idee per una scuola a misura di bambini e ragazzi”, che conta tra i curatori anche il clarense Rodolfo Apostoli, ex dirigente scolastico. Il ricavato della pubblicazione sarà utilizzato per dar vita ad iniziative di formazione a favore dei bambini promosse dall’associazione Montessori Brescia. Riportiamo uno stralcio della presentazione.
«Un libro scritto a più mani nel quale può sembrare difficile trovare un filo rosso che ne unisca tutte le parti, al contrario mentre si legge appare chiaro il disegno che sorregge tutte le argomentazioni.
Ne prendono parte pedagogisti e insegnanti, medici psicologi e dirigenti scolastici. Gli occhi aperti sulla realtà e sulle esigenze dei bambini. Una visione prospettica da più punti di vista per una proposta fondata e concreta sul post corona virus.
La gioia più grande è quella di Guerino Lorini, 79enne che a Chiari da oltre vent'anni lavora per dare lustro ai grandi artisti sconosciuti in città e ultra noti nel resto del mondo.
E così, dopo ricerche, pubblicazioni di libri, esborsi enormi in viaggi e recupero di bibliografie, Guerino ha ottenuto la prima intitolazione di un grande, quanto semisconosciuto, artista clarense.
La piazza parcheggio dell'ex cinema-teatro di Chiari sarà intitolata a Romeo Bosetti.
Lo ha deciso l'Amministrazione comunale guidata da Massimo Vizzardi dopo anni di intercessione da parte di Lorini nelle varie Giunte.
«Voglio ringraziare l'assessore alla cultura Chiara Facchetti – ha detto Lorini – che ha compiuto un gesto che ritenevo doveroso per la città di Chiari nonché nel suo interesse: intitolare una via o una piazza a un grande artista è un dovere rispetto a tante strade intitolate a politici».
(IMMAGINI)
La mascherina dove la metto? Nel dramma del Coronavirus a Chiari c'è il surreale della destinazione di un rifiuto usa e getta come la mascherina chirurgica. A sollevare la problematica è stata la minoranza con i consiglieri Davide Piantoni e Roberto Campodonico: «Troviamo decine di mascherine abbandonate per la strada e altre che finiscono nell'indifferenziato dei rifiuti di casa. Non lo troviamo giusto. Per noi è un rifiuti speciale e come tale va trattato. Tant'è che in ospedale hanno contenitori appositi le mascherine scartate dai sanitari».
Sulla vicenda l'assessore Domenico Codoni, che segue i rapporti con la municipalizzata Chiari Servizi si è detto contrario: «È un rifiuto indifferenziato come il pannolino e come tale va trattato. Ci sembra eccessiva la presa di posizione della minoranza che ci ha chiesto quantomeno di identificare il rifiuto come sanitario se non speciale».
Io sono Zaniboni Pier Attilio, ho 51 anni e vivo a Pumenengo (BG).
Sono geometra per una impresa edile di Romano di Lombardia.
I primi sintomi li ho avuti venerdì 21 febbraio quando sono tornato a casa la sera dal lavoro.
Mi sentivo stanco, ho misurato la febbre (38), ho preso un paio di aspirine e sono andato a letto.
Mio padre invece, che abita nella stessa corte di fronte a me, aveva la febbre da mercoledì e la stava curando con tachipirina. La mia famiglia? Io, mia moglie Eleonora, due gemelle di 14 anni e una bimba di 8. Entrambi lavoriamo, anche perché abbiamo da pagare il mutuo sulla casa, il finanziamento della macchina e infine il finanziamento degli apparecchi ortodentali delle due gemelle.
Da alcuni giorni è in funzione all’ospedale di Chiari il nuovo respiratore polmonare donato dai Leo del distretto 108 Ib2, che lo hanno acquistato grazie all’aiuto del progetto 283 del Leo Club Brescia Host e del contributo del Leo Club Mantova Host.
I Leo (leadership, experience, opportunity) sono l’associazione giovanile del Lions Club International e raggruppano ragazzi tra i 12 e i 30 anni, che dedicano il proprio tempo libero all’attività di servizio per la comunità. Le attività di servizio svolte sono divise nelle aree Lcif, area bambini e giovani, area vista, area ambiente, area fame, area internazionale, area sport.
In questo periodo particolarmente difficile che ci ha posto di fronte ad una situazione di una gravità inimmaginabile fino a poche settimane fa, i Lions ed i Leo del nostro territorio hanno voluto dare il loro contributo attraverso un atto di attenzione e sensibilità verso chi sta lottando contro il Covid-19.
Prima 40, poi 18, poi 7. E ancora 15 reperite nel New Jersey. Con le ultime 3 giunte da Londra arrivano a quota 83 le maschere-salvavita donate all'Ospedale Mellino Mellini di Chiari. Dispositivi medici Total Face, in grado quindi di coprire il volto intero, recuperate da Paesi diversi e giunte a Chiari grazie alla rete di rapporti internazionali della Fondazione Pellegrini Forlivesi, impegnata da settimane con l'emergenza Coronavirus. Il lotto proveniente dagli USA è stato acquistato grazie a parte dei finanziamenti raccolti da #insiemexasstfranciacorta, la raccolta fondi alla quale partecipa anche il Giornale di Chiari. "L'iniziale obiettivo di farne arrivare 80 - ha spiegato Augusto Pellegrini, presidente del sodalizio clarense- è stato raggiunto e superato. Ora stiamo lavorando ad un altro progetto solidale".
Prima Giunta smart a Chiari nei giorni scorsi. L'Amministrazione comunale ha riunito assessori e tecnici per consentire alla macchina comunale di andare avanti nonostante l'emergenza Covid. Una prassi che di fatto diventa un precedente anche per il futuro: a emergenza superata, questo meccanismo consentirà di affrontare da casa anche sedute particolarmente rapide o di farvi partecipare tecnici a distanza o assessori.
Nella schermata che pubblichiamo sono visibili tecnci e assessori, mentre ha la parola il sindaco Vizzardi. Tra i temi trattati, emergenza Coronavirus e nuovo Polo scolastico Toscanini.
Tutti i 205 Comuni bresciani hanno aderito all’iniziativa promossa dall’Anci e dalla Provincia di Brescia esponendo le bandiere a mezz’asta per esprimere il lutto per il nostro territorio, duramente provato da questa emergenza sanitaria, e il sostegno agli operatori sanitari e tutti coloro che lavorano in prima fila contro il Coronavirus. Anche Chiari ha partecipato all’iniziativa e a mezzogiorno il sindaco Massimo Vizzardi e il Presidente del Consiglio Comunale Laura Capitanio, in rappresentanza della città, hanno osservato un minuto di silenzio in segno di vicinanza alle famiglie dei cittadini clarensi deceduti in questi giorni. Ecco le immagini della cerimonia.
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