Francesco Ghidotti

22
Mar
2017
Ritratto di Massimiliano Magli

La striscia fluviale detta Pratolongone

Oggi è il Parco Metelli, alle spalle storia e storia

“Sul fiume è di nuovo primavera”, così recita il volantino che ha annunciato una serie di manifestazioni del 20 e 21 Marzo scorso. Manifestazione che si è svolta lungo il tratto di fiume che costeggia il Parco Metelli.

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28
Giu
2016
Ritratto di Deborah

Quando la politica entra nelle strade

E’ noto che negli anni 1784-1824 il vecchio centro cittadino subisce profonde trasformazioni urbanistiche. Prima i Palazzolesi e poi l’Austria, nel tentativo di raddolcire le salite e rendere più agevole il passaggio dei passeggeri e delle merci, hanno realizzato nuovi percorsi stradali a partire dal Maglio fino a San Sebastiano. E’ si rese necessario dare un nome nuovo a vie e piazze. La quadra di Mercato contava la Contrata molendinorum Olei-Contrata Romilie, seu ubi dicitur ad Romiliam-Contrata MugazoniContrata de becariis-Contrata Sancte Marie MagdaleneContrata pontis Olii-Contrata platee minoris, seu inferioris, seu contrata Sancti Johannis Baptiste- Contrata platee superioris, seu pontis seriole de Claris, seu platea Sancti Fidelis-Platea mercati, oppure platea magna, oppure platea major . Il 5 marzo 1881, al Consiglio Comunale veniva proposto d‘intitolare una parte della Piazza del Mercato allo scienziato Paolo Gorini, morto il 2 febbraio scorso.

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24
Giu
2015
Ritratto di Redazione

Dalla Scuola per la Carità al palazzo del Lungo Oglio

Un murasco, don Luigi Tamanza, rettore di San Giovanni per cinque anni, nel 1705 fa testamento  e nomina suo erede universale la veneranda società del del SS.Sacramento, “perchè fosse comprata o affittata una casa in piazza di Palazzolo, fuori dai rumori, capace di tenervi scuola per far insegnare a leggere e scrivere e far conti li figlioli della terra di Palazzolo  e pagato un maestro o due secondo il bisogno”.

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21
Gen
2014
Ritratto di Redazione

A Palazzolo una pietra di quasi 2000 anni

Il pilo miliare: ritrovato nel '700 nel cimitero, celebra la famiglia di Costantino

Un giorno d’autunno di 1700 anni fa, un generale stupì i suoi soldati ( e ancor più i nemici) guidandoli in combattimento sotto una nuova bandiera, che gli era apparsa in visione e gli avrebbe garantito la vittoria. La nuova insegna riportava il nome di un’altrettanto nuova divinità, Cristo. O almeno questo è quanto sarà accreditato dagli scrittori cristiani, che a partire dagli anni immediatamente successivi intorno alla figura del generale, Costantino, e alla sua conversione, costruiranno in vero e proprio mito destinato a durare nei secoli e a ispirare artisti del calibro di Pietro della Francesca e Raffaello. Da quando frequentavo la scuola, mi è rimasta impressa nella mente la battaglia di Ponte Milvio e la scritta in latino “In hoc signo vinces” fatta dipingere sugli scudi dei soldati romani accanto alla Croce.

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