Roccafranca in lutto per la scomparsa di un punto di riferimento: il 7 giugno si è spento Pietro Martinelli. Aveva 84 anni. Dopo aver lavorato tanti anni in campagna, aveva seguito i figli Giuseppe, Mario e Walter nell'impresa di conduttori del Bar edicola Viavai. Per oltre vent'anni ha condiviso con loro questa esperienza, vivendo al piano superiore di quello che continua a essere un crocevia per centinaia di persone ogni giorno. Oltre ai figli lo piangono la moglie Mia Tomasoni e le tante nipoti adottive che hanno lavorato nel bar di famiglia.
Il 29 maggio l'amicizia si è trasformata in una giornata indimenticabile
La maglia del Milan, il 50 per gli anni e infine tre coppe: una per il cannoniere, una per il miglior giocatore e una per la sua squadra, la Longobarda, che si è affermata nel triangolare del 29 maggio a Roccafranca.
Per Luigino Baglioni un gruppo di amici di tutte le età ha fatto un nuovo miracolo: organizzare un torneo tutto dedicato a chi è non solo un grande calciatore, ma un grande uomo, avendo da sempre rifiutato con la sua famiglia di accedere a qualsiasi forma di sostegno perseguendo invece la via del lavoro e dell'integrazione sociale.
Ne è nato un miracolo di amicizia spontaneo, che ieri ha visto partecipare centinaia di suoi concittadini: dalle tre squadre (Longobarda, Serenissima e Anspi Rocca) ai tanti spettatori che, a dispetto del nubifragio mattutino, hanno affollato il centro sportivo dell'oratorio.
Si chiama «Zigno Day» si legge amicizia. E' ormai lo «slogan» di una giornata che sebbene sia arrivata soltanto alla seconda edizione, finisce per essere considerata ormai un evento per tutta Roccafranca.
Si svolgerà domenica, 29 maggio, alle 11, sul campo del «Centro», ovvero il centro giovanile.
Un evento genuino ed encomiabile perché privo di qualsiasi marchio, tutto frutto di amicizia e volontariato. Al punto che nessun patrocinio né collaborazione sono stati richiesti dai ragazzi della Trattoria S. Antonio, dove, tra il serio e il faceto, è nata l'idea di dedicare a Luigino Baglioni, classe 1966, una partita del cuore davvero speciale.
Il clima è quello delle partite da Oronzo Canà, l'agonismo è allungato dai «pirli» a bordo campo, la gioia celebrata infine da una premiazione vera e propria, con tanto di coppe luccicanti, medaglie e un speaker che racconta Luigino come giocatore speciale, in campo come nella vita.
Tanti i partecipanti anche alla seconda edizione della XC Roccabike: è stata organizzata dall'associazione Roccabilly di Roccafranca, nell'ambito del circuito Franciacorta Oglio Cup.
Alla partenza questa mattina si sono presentati 299 atleti. Forse anche la ressa e una curva a gomito hanno contribuito alla caduta avvenuta in via Conciliazione.
Due ciclisti hanno dovuto abbandonare la gara per traumi e una frattura.
A 89 anni non ha mai smesso di amare e lavorare la terra
Una vita di sacrifici dal primo giorno di lavoro, ancora bambino, fino a ieri mattina mattina, quando il suo cuore ha salutato amici e parenti e lo ha portato in cielo.
Domenico Rossoni, di Roccafranca, si è spento ieri mattina a 89 anni. Per la comunità è la perdita di un simbolo, un esempio nobile di grande laboriosità e onestà. Fino a sabato Domenico non ha mancato di recarsi al lavoro nella sua cascina che frequentava ogni giorno come una figlia.
In paese era noto per la sua forza e la sua salute che lo hanno accompagnato fino all'ultimo. Al punto che fino a pochi mesi fa si faceva carico della presidenza della Roggia Vescovada, portando di persona a tutti gli agricoltori inviti e comunicazioni relativi alla rete irrigua.
Lascia nel dolore la moglie Carla Fontana e le figlie Angiolina e Tina, oltre a sei nipoti e un pronipote.
In serata la veglia funebre alle 19.30. Domani, martedì, alle 15, i funerali a partire dall'abitazione in via Marconi 37.
Dovrebbe essere il sentiero della sostenibilità, quello che consente ai pedoni e ai ciclisti di muoversi senza utilizzare l'auto, sfruttando un'intera area del Comune per muoversi in totale sicurezza. Ma l'inciviltà a Roccafranca ha trasformato in una discarica persino questi tratti di strada, per così dire intimi e protetti.
I primi ad avere trasformato in una discarica inagibile questo tratto sono stati alcuni kossovari che erano già stati avvistati fuori da un distributore automatico di bevande in piazza Europa. Qui avevano prelevato delle bottiglie di birra che, una volta consumate, hanno distrutto in strada lasciando cocci ovunque. Analoga scena sul sentiero del villaggio dove i giovani immigrati sono stati avvistati dai residenti.
In questo tratto sono stati trovati pericolosi cocci di bottiglia e cartoni di pizza per un pasto consumato a sprezzo del decoro urbano.
Una banda di criminali professionisti ha agito con gas all'Italmark
VIDEO IN BASSO
Prima il botto poi il bottino per una squadra di professionisti del crimine che nella prima mattina di ieri hanno sventrato uno sportello bancomat a Roccafranca con un blitz da guerriglia.
Stando a una prima stima, i delinquenti se la sono data a gambe con oltre 30 mila euro: soldi della Bcc di Pompiano e Franciacorta che aveva da poco ricaricato lo sportello. Un danno che è stato doppio, visto che ha coinvolto con danni ingenti anche la sede del supermercato Italmark, nei cui muri era stato inserito il dispositivo.
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