Questa mattina nelle province di Brescia, Reggio Calabria e Vibo Valentia, 200 militari dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Brescia, in collaborazione con il personale del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto del Pubblico Ministero, emesso da questa Procura Distrettuale, nei confronti di 5 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di avere detenuto e portato in luogo pubblico armi comuni e da guerra (pistole e bombe a mano) con la finalità di realizzare un omicidio, maturato in un contesto di criminalità organizzata, con l’aggravante di avere agevolato l’attività di una famiglia appartenente all’‘ndrangheta.
Il Circolo Micologico "G. Carini", in collaborazione con il Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia, ha organizzato il Corso micologico intitolato “Introduzione allo studio dei funghi” che si articolerà in 6 lezioni, di circa due ore ciascuna, e che prenderà il via lunedì 27 settembre. Gli incontri si terranno presso la Palazzina di Campo Marte in via Campo Marte 3 a Brescia con inizio alle 20,30 e affronteranno i temi principali per un corretto approccio al mondo dei funghi, tenendo in particolare considerazione le problematiche inerenti all’ambiente e alla sua conservazione.
La locale blocca il rapinatore in tandem con i carabinieri
Operazione mozzafiato per le vie di Brescia. Un malvivente, dopo aver rubato una automobile che si trovava presso un autolavaggio di via Milano, ha finito per aggredire un giovane passante, che camminava in via Castagna, portandogli via pochi valori. Le Forze dell’Ordine, accortesi dell’accaduto, sono subito intervenute dando vita ad un inseguimento che ha visto la Polizia locale tallonare il bandito che viaggiava a bordo di una piccola utilitaria. Encomiabile l’azione di un’agente della Polizia locale che ha bloccato con una manovra a tenaglia il bandito in via San Zeno, consegnandolo poi nelle mani dei carabinieri. Durante le fasi dell’inseguimento, in zona Villaggio Sereno, è rimasta danneggiata anche una macchina dei carabinieri.
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Distraeva dai conti dell’azienda per cui lavorava ingenti somme di denaro per acquistare beni di lusso. Per questo la segretaria di una importante azienda metalmeccanica bresciana, con una complice residente in provincia di Rieti, è stata accusata dalla Guardia di Finanza di Brescia di appropriazione indebita e riciclaggio.
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno anche dato esecuzione al sequestro preventivo di denaro e altri beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 255mila euro, procedendo nei riguardi dell’impiegata infedele e della sua complice.
In questo difficile momento causato dall’emergenza Covid-19, McDonald’s, attraverso la collaborazione dei franchisees del territorio, sostiene l’attività di Caritas diocesana di Brescia con la donazione di 150 pranzi destinati alle persone senza fissa dimora. I pasti donati saranno distribuiti presso la Mensa Madre Eugenia Menni tutti i giorni, per le prossime due settimane, inclusa la domenica e il giorno di Pasqua. Dal 2000, la Mensa Madre Eugenia Menni rappresenta un significativo tassello della carità e della solidarietà della Diocesi di Brescia: grazie alla collaborazione di novanta volontari offre un pasto caldo alle persone senza fissa dimora o in situazione di grave emarginazione della città. Un ulteriore tassello dell’impegno di McDonald’s per sostenere le comunità locali: attraverso la Fondazione per l'Infanzia Ronald McDonald's Italia è già stato donato un milione di euro per la realizzazione del nuovo ospedale dedicato alla cura dei malati di COVID-19.
Nelle scorse ore se n'è andato Giorgio Filippini, un secondo papà che mi ha cresciuto nella Leonessa Calcio quando frequentavo le scuole medie a 30 chilometri di distanza, a Roccafranca.
Ogni giorno papà caricava me e mio fratello e ci portava fino a Brescia. In alternativa, finivamo scuola e alle 13.30 correvamo per prendere la corriera di Franzoni che ci spediva a Brescia con un'interminabile ora di viaggio.
Giorgio è stato un grande educatore, affiancato dal fratello Gianni cui vanno le mie condoglianze.
Un uomo che dimostrò come l'onestà e l'amore per i suoi ragazzi potevano ogni cosa: selezionava allenatori, faceva incontri di continuo alla stregua dei colloqui degli insegnanti per comprendere le problematiche del ragazzo di turno...
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La mattina di mercoledì 21 novembre, nella chiesa di Santa Maria in Calchera, sita nell’omonima piazza cittadina, alla presenza delle Autorità civili e militari di Brescia, è stata celebrata la ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri. Il comandante provinciale, il Colonnello Luciano Magrini, dal pulpito della chiesa, gremita in ogni ordine di posto, ha precisato che, sotto questo nome, a partire dall’11 novembre 1949, la Vergine Maria è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri. Quel giorno, accogliendo il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare, Papa Pio XII promulgò un apposito Breve Apostolico.
La ricorrenza della Patrona venne fissata dallo stesso Pontefice il 21 del mese di novembre, giorno in cui cade la Presentazione di Maria Vergine al Tempio. Il titolo di Virgo Fidelis era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma, che è “Fedele nei secoli”.
Tragedia in via Tirandi a Brescia questa mattina. Per lavori di potatura ad alcuni pini, un operaio è rimasto folgorato per aver toccato con il cestello elevatore i cavi dell'alta tensione. E' accaduto verso le 10. L'uomo è rimasto in fin di vita per alcuni minuti sul cestello dell'elevatore che aveva preso fiamme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Civile di Brescia. L'uomo, 40enne, ha riportato ustioni di primo e secondo grado a buona parte del corpo.
L'uomo, che non ha mai perso conoscenza, rischia la vita.
Lo chiamano piano industriale, ma in realtà è una sforbiciata di filiali e dipendenti. Forse dovuta: visto che come notano gli economisti, in Italia ci sono più filiali e bancari (molti dei quali con inaccettabili privilegi) che non pizzerie (Financial Times).
Sarà. Sarà anche la crisi, ma, se non fosse che di mezzo ci sono decine di posti di lavoro, viene da dire che qualcosa purtroppo finalmente torna. Torna il fatto che il sistema bancario equivale in larga parte a un sistema elettorale, che in quanto tale troppo a lungo si è sottratto alle ragioni dell'economia reale, come vi si sottraggono i parlamentari dei vecchi partiti che percepiscono redditi e concepiscono un'economia irreale a loro vantaggio.
A2A investe su Brescia: quasi 900 milioni di euro di valore generato nel 2025
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Fabiano Navoni nel Direttivo regionale di Forza Italia
Acque Bresciane festeggia il suo decennale