Chiari

02
Set
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

La mucca più bella è di Chiari

L'animale dell'allevamento Salvoni è aggiudicato il concorso in fiera a Orzinuovi

Si chiama Renita ed è la mucca che si è aggiudicata il primo premio alla Mostra Bovina di Orzinuovi lo scorso 28 agosto.
Appartiene all'azienda Agricola Salvoni, al 31 di via Rudiano a Chiari: per l'allevamento Nozzafarm Holstein di Emanuele Salvoni una soddisfazione notevole visto che la mostra-concorso è di riferimento interprovinciale (Brescia e Bergamo).

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02
Lug
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Scuole e Tar: il comunicato del vice sindaco Libretti


PROGETTO POLO SCOLASTICO
La Sentenza Tar Brescia n. 884/16 pubblicata in data 30 giugno 2016

In data 30 giugno 2016 il TAR Brescia,  sostanzialmente facendo proprie le conclusioni del consulente tecnico nominato, risolve  con sentenza definitiva in favore della contendente il contenzioso tra le prime due ditte in graduatoria per l'affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo Polo Scolastico Mellini.

Oggetto del contendere sono 6 punti dei 100 assegnabili in base al Bando, quelli specificatamente riservati alla riqualificazione energetica della scuola esistente e per i quali il TAR, in prima udienza, ha disposto la verificazione degli atti prodotti dalla prima classificata e censurati dalla ricorrente seconda classificata, da effettuarsi tramite un tecnico che, sempre il TAR, ha chiesto di individuare al Direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

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27
Giu
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Addio Bud Spencer

Clarense di madre lascia un vuoto immenso

Chiari in lutto per la scomparsa di Bud Spencer, avvenuto il 27 giugno. Pareva immortale, tanto immortale era la sua immagine per intere generazioni di italiani, e in particolare di clarensi, visto che a Chiari l'86enne Bud, al secolo Carlo Pedersoli, era legato da una parentela e da amicizie. Ma questa volta non sono bastati quei teneri cazzotti a tenere lontana la sorte.
Chiari gli era così legata al punto che a febbraio, il furto al luna park clarense di San Faustino, con il colpo alla gettoniera del mitico mini-razzo, aveva innescato proteste e sdegno da parte di tutta la comunità. Il mini-razzo era infatti uno dei simboli della goliardia di questo attore, napoletano di culla, che in «Altrimenti ci arrabbiamo» annichiliva l'arroganza di un borghese esibizionista, accompagnato da entreneuse, facendo roteare fino al volo nello spazio quella specie di ferro da stiro legato alle rotaie.

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22
Giu
2016
Ritratto di Deborah

Poker di medaglie per lo Shotokan

I nostri karatechi si affermano a Biassono

Nel Palazzetto di Biassono si sono svolti domenica 8 Maggio gli annuali campionati regionali di kata, trailers per qualificare i migliori atleti che parteciperanno ai campionati italiani assoluti che si svolgeranno a Monza il 4 e 5 Giugno. Lo Shotokan Karate Chiari ha presentato 13 dei suoi migliori agonisti. La giornata si è aperta subito nel segno positivo con due medaglie conquistate nelle competizioni a squadre. Nella categoria maschile primi dan Andrea Cavinato, Luca Iore, Roberto Beretta, Zarouali Hamza non hanno avuto rivali sia nelle prove eliminatorie che nella finale conquistando il titolo regionale tra gli applausi del pubblico che ha seguito con interesse la loro competizione. Nella categoria donne, dal secondo dan in poi, Melania
Il gruppo dello Shotokan a Biassono

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09
Mag
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Sinti, vetri rotti e notte da dimenticare in via Speri

Tre pattuglie in soccorso dei vicini barricati

Ore di tensione a Chiari, sul fronte immigrati e nomadi. Nella serata di sabato si sono vissuti attimi di tensione in via Tito Speri, dove è stato da poco assegnato un alloggio alla famiglia di etnia sinti guidata dal capofamiglia Bruno Cari.
Sul posto sono intervenuti polizia locale e due pattuglie dei carabinieri per le tensioni che avrebbe causato questa famiglia, forse per un caso di ubriachezza molesta, che ha visto andare in frantumi anche vetri della parte condominiale. Il capofamiglia, dopo una discussione animata con la moglie, ha infatti percorso infuriato la tromba delle scale spaccando alcuni vetri.
Terrorizzate le altre famiglie residenti, che si sono barricate in casa chiamando cercando aiuto nelle forze dell'ordine.
Sia il marito che la moglie (che hanno quattro figli) sono stati condotti alla locale caserma dei carabinieri per chiarire da dove sia scaturito il tutto.

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25
Apr
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Un'ondata di rifiuti paurosa

La Castrina racconta la civiltà 2.0

Una marea spaventosa di rifiuti ha invaso nelle ore scorse la città di Chiari. Un fiume di immondizia, liquami e oggetti ingombranti che ha finito per mettere ko la città, trasformatosi in poche ore in una discarica a cielo aperto a causa dell'inciviltà di tanti, troppi cittadini.
Un'ondata che ha ricordato inondazioni da dissesto idrogeologico per la mole di rifiuti che è arrivata. Tutta colpa della civiltà: infatti non ci sono scuse tecniche a questo fenomeno, sebbene la roggia Castrina, interessata dall'evento, fosse secca da diverse settimane per lavori di pulizia.
Una volta riaperto il corso d'acqua ecco lo scempio che ne è derivato, a fronte di migliaia di abbandoni nella roggia secca, trasformatasi per mesi in una discarica a cielo aperto.

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16
Apr
2016
Ritratto di Redazione

L'uomo che sussurrava ai pesci

Mantegari, mentre la gente non tiene puliti i marciapiedi, tiene pulita una mezza fogna

Sussurrava ai cigni, alle anatre (compreso un raro esemplare di anatra siberiana) e ora lo fa anche con i pesci di fosso. Quelli che quando asciugano una roggia muoiono a migliaia.
Ci vorrebbe ben più di un premio civico per Giacinto Mantegari, muratore clarense in pensione che da oltre dieci anni tiene meglio di un giardino privato non tanto il marciapiede di fronte a casa, bensì l'intera Seriola Vecchia.
L'uomo, grande appassionato di animali, non ha resistito all'idea che la roggia potesse essere chiusa per mesi per lavori di manutenzione. «Andare a secco per così tanto avrebbe significato, oltre che una massiccia moria di pesci, anche un rischio di estinzione per gli uccelli acquatici che vi vivono: anatre, anatroccoli, cigni sarebbero stati a rischio o si sarebbero spostati lasciando l'oasi che ho creato in viale Teosa. E poi, sia detto fuori dai denti, questi cigni me li sono comprati io per bene due volte, dopo che me li avevano rubati due volte».

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01
Apr
2016
Ritratto di Redazione

"Orfanotrofio Conventino: ero un numero"

Alfredo Lorini, detto Murì, classe 1927, racconta

Il racconto di Alfredo, dal 1934 al 1945: l’infanzia e adolescenza, da sette anni fino al termine della Seconda guerra, in Conventino. A 33 anni, la mamma Celeste lascia orfani tre figli. I due maschi andranno in orfanotrofio, vicino alla chiesa di Santa Maria, la sorella dagli zii a Milano. Alfredo, il fratello maggiore, la rivedrà solo dopo i 18 anni di lei. Oggi, per Alfredo, Paolo Bocchi è l’unico grande amico del Conventino rimasto.

Ero un numero: il 14

Di notte, quando non dormo, mi alzo e scrivo:

“Sono un ragazzo di 89 anni, numero 14. Un numero che oggi come oggi, dopo 71 anni mi risuona ancora nelle orecchie: 14. Ti davano il numero, per quando serviva il cambio vestiti. Vorrei tornare bambino, giocare con dei balocchi sul viale di uno splendido e ordinato giardino. Ma ecco, si fa presente un pesante destino, che mi prende per mano, mi porta lontano, molto lontano verso quattro tristi mura della mia infanzia chiamate: Conventino”

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